"Ho giocato molto limitato nelle ultime tre settimane. Non c'era nessuna polemica. Ho cercato di aiutare la Juventus giocando anche se infortunato. A nessuno piace essere sostituito, ma capisco perché non stavo bene", così Cristiano Ronaldo ieri ha di fatto smontato il caso che lo ha visto coinvolto fin dalla doppia sostituzione contro Lokomotiv Mosca e Milan. Negli scorsi giorni in particolare avevano fatto discutere le parole di CR7 prima della partita contro la Lituania: "Non sto bene, sto molto bene", aveva esclamato con ironia. In precedenza anche il commissario tecnico Fernando Santos aveva "contraddetto" Maurizio Sarri, sottolineando le buone condizioni fisiche di Ronaldo. Che, tra Lituania e Lussemburgo, ha segnato quattro gol decisivi per portare il Portogallo agli Europei del 2020.

IL CHIARIMENTO - Il dietrofront di Ronaldo è stato completo, nel dare ragione a Sarri sulle proprie condizioni: "Mi sono sacrificato anche in queste due partite", ha aggiunto, facendo intendere come il problema al ginocchio, per quanto ormai praticamente risolto, sia stato effettivamente alla base delle recenti scelte del tecnico bianconero. Ronaldo, insomma, si è uniformato alle parole di Sarri e alla versione della Juventus stessa, per mettere a tacere una polemica che rischiava di farsi troppo grande in un momento delicato della stagione. Tutto risolto e, al momento del ritorno a Torino nella giornata di domani, si attende una cena tra Ronaldo e il resto della squadra, per sancire a tutti gli effetti la ritrovata pace in casa bianconera.