Cambi radicali, anche se non radicalissimi. Allegri riproverà a forzare la mano del 4-2-3-1, che poi sarà il solito 4-4-2 in fase difensiva con licenza di occupare gli spazi. La versione bianconera che vedremo contro l'Udinese sarà una rivisitazione della partita con l'Inter. Del resto, soprattutto in difesa, il tecnico livornese non può inventarsi chissà cosa. Sia per i disponibili, sia perché domani per la Juventus è una partita da vincere a ogni costo. 

GLI ULTIMI DUBBI - Restano però gli ultimi dubbi, pronti ad essere sciolti in questa notte di vigilia. Da una parte Bentancur e Arthur, con l'uruguaiano favorito sul brasiliano; dall'altra ancora Kulusevski e Bernardeschi: entrambi per Allegri hanno disputato una buona partita, ma solo uno dei due partirà dal primo minuto (lo svedese avanti). Infine, McKennie o Rabiot per occupare il terzo slot di centrocampo, pronto ad occuparsi di servire e aiutare Dybala e Morata in attacco: lo statunitense è in vantaggio. Di sicuro, Pellegrini scavalca Alex Sandro per una maglia dal primo minuto.