Esclusioni eccellenti e atti di resistenza. Dopo la sconfitta con il Barcellona, è una lunga corsa a chi si allontana dalla nostra TOP11 con più o meno assiduità. A salvarsi? Kulusevski, solo per squisita disposizione della media voti (come potrete vedere nella nostra gallery). Per il resto è il trionfo di chi era assente o di chi ha saputo metterci cuore anche nelle difficoltà: Morata e Szczesny, in questo senso, estremi punti in campo ma volti dell'unica medaglia che mostra qualche sorriso. 

CHI STA FUORI - Sta fuori Dybala, però. L'inizio, ammessa ogni singola attenuante, è poco superiore al 5.5: poca verve, immense difficoltà. Neanche un guizzo, poi, come mostrato a Verona: la frustrazione ha giocato un ruolo decisivo, e Paulo non riesce mai a rimanere lucido, ad andare oltre il momento condiviso con i compagni. Sembra ancora imbrigliato a quelli che, qualche anno fa, avremmo definito 'peccati di gioventù'. Ecco: parole che spendiamo volentieri per Chiesa, probabilmente il peggiore del mercoledì di Champions e fuori formazione con la prima - severa - bocciatura della stagione. Stessa sorte per Demiral: paga il 4.5 e l'espulsione. 

ENIGMA CENTROCAMPO - Che fatica, poi, a trovare uomini per il centrocampo. Ramsey è una goccia d'acqua nel deserto: il suo boom d'inizio stagione (e anche ieri è mancato tanto) dà ossigeno al reparto, apparso sempre più in carenza di qualità e inventiva. Arthur e McKennie, entrambi sul 6 di media, sono semplici figuranti: non hanno fatto nulla in più rispetto ai compitini. La Juve paga anche questo, l'assenza di personalità. Là dove è più necessaria. I grandi assenti restano Rabiot e Bentancur: il francese viaggia sul 5,33 di media, l'uruguaiano sul 5,5. Tra loro c'è una differenza di centesimi. Rispetto alla scorsa stagione, è semplicemente un'infinità. Postilla su Bernardeschi: è a 4,83 su 3 valutazioni totali (più una da subentrato, in cui non è stato giudicato). Difficile da commentare.

Guarda la top11 della Juve per voto medio: è nella nostra gallery qui in basso