E' ribaltabile la sentenza del giudice sportivo che ha assegnato la sconfitta 3-0 a tavolino al Napoli? Questa la domanda più importante delle ultime ore, in cui non si sa bene cosa aspettarsi dai vari gradi di giudizio. Il Napoli farà ricorso, questo è certo, mentre Agnelli svincola la Juve da responsabilità, nuovamente, con il suo "rispettiamo regole e decisioni". L'’ex magistrato Piero Calabrò, collaboratore anche della Figc, e l’avvocato Cesare Di Cintio ne hanno parlato così a Tuttosport. 
 

Cosa pensa della sentenza? 
 

Calabrò: "La sentenza a mio parere è giusta, perché viene mantenuta nell’ambito unico ed esclusivo del diritto sportivo, Mastrandrea lo premette subito e fa bene, dicendo che decide solo sulla base delle norme federali. E’ giusta anche perché nell’applicazione delle norme sportive deve essere sempre guidato dai principi di lealtà: al di là della norma scritta, nella sua interpretazione ti devi conformare alla lealtà prevista dall’ordinamento. Inoltre, non va a scomodare norme eterodirette, ma si limita allo sport, in sostanza: tu sei una squadra soggetta a una serie di norme generali e specifiche, le devi seguire con lealtà, non lo hai fatto, ti punisco".
 
Di Cintio: "Una sentenza deve reggere il percorso logico che svolge il magistrato, al di là della condivisibilità la strada che ha intrapreso Mastrandrea è conforme alle norme sportive. Non entra nei provvedimenti di carattere amministrativo, considera solo l’esistenza della causa di forza maggiore. E visto che non è provata (non può esserlo la mail della domenica) è coerente la decisione finale". 
 
Può essere ribaltabile? 

 
Calabrò: "Sono tutte ribaltabili, purtroppo il diritto può essere tirato a destra e a manca. Se il Tribunale d’appello federale si mantenesse negli ambiti dello sport non dovrebbe essere ribaltata. Se invece adottasse una giurisprudenza nuova anzi nuovissima, inserendo norme estranee all’ordinamento sportivo perché le ritiene superiori nel disciplinare situazioni straordinarie, allora può essere ribaltata, ma non potrà tirare fuori motivazioni di diritto sportivo". 

Di Cintio: "Come tutte le decisioni, sono prese dagli uomini che possono avere visioni differenti. Se in appello si riusciranno a trovare chiavi di lettura alternative a quelle di Mastrandrea, allora la sentenza sarà ribaltabile. In ambito sportivo, tuttavia, mi sembra solida".