"Ad Arkadiusz ho detto che la maglia della Juventus gli sta bene...", parola di Robert Lewandowski, amico e connazionale di Milik. E questo l'hanno notato in molti, anche in bianconero. Il polacco, infatti, nonostante tutto è riuscito a mettersi in mostra partita dopo partita e, più ancora, allenamento dopo allenamento. Non più solo vice-Vlahovic, ma anche sua degna spalla. Come scrive Tuttosport, anche i nuovi compagni di squadra di Milik sono rimasti colpiti dalle qualità, dal senso della posizione, dalla determinazione dell’attaccante. Sono stati sufficienti pochi allenamenti per far capire ai difensori che avevano trovato un bell’osso duro, per i vari test quotidiani. Controllo, pulizia, essenzialità. Non che non se lo aspettassero, per carità, ma è chiaro che rispetto ad altri nomi più altisonanti quali i Paul Pogba, gli Angel Di Maria ... era arrivato accolto con meno enfasi. 

I DATI - Senso della posizione e carattere: Allegri ha chiesto a Vlahovic di studiarlo e pure il resto della squadra è stata folgorata da lui. E per rapporto minuti giocati/gol segnati è di gran lunga il migliore dei bianconeri: 6 presenze, 291' e un gol ogni 97'. Mentre per Vlahovic il rapporto è quasi doppio: 8 presenze e 711' e una rete ogni 177 minuti. I numeri stanno dalla parte di Milik e già da oggi l’intenzione che trapela è quella di continuare a puntare sull’attaccante inserendolo in un progetto a lunga durata.