Chi lo avrebbe mai detto che da uno spunto di trama saremmo giunti ad una vera e propria telenovela di mercato. Perché i vecchi rumors sull’interessamento della Juventus nei confronti di Gigio Donnarumma si sono trasformati in realtà e tutto verrà deciso nelle prossime quattro giornate. A partire dalla prossima, quando Juve-Milan assumerà i tratti di partita del destino, un chiaro spareggio per la Champions League. E, come scrive il Corriere della Sera, la gara avrà strascichi di mercato importanti.

IL PUNTO SUL RINNOVO – Preambolo: questa trama di mercato si intreccia con quella ben più fitta del rinnovo del contratto di Donnarumma, in scadenza a giugno. 8 milioni di euro la proposta del Diavolo, più alte (oltre i 10) le pretese dell’agente Mino Raiola, che ha sempre chiesto garanzie sul progetto tecnico dei rossoneri, ovvero la partecipazione alla Champions. Gigio è già tra i migliori portieri in circolazione e le sue ambizioni vanno di pari passo con la sua crescita. Adesso è arrivato il momento di competere nel più prestigioso palcoscenico europeo, conteso proprio da Juve e Milan.

CHAMPIONS CROCEVIA - La sensazione è che il big match di domenica sera sarà decisivo non solo per le due squadre, ma anche per le sorti del classe 1999. Chi vince mette le mani su Donnarumma? Non proprio: chi centra la prossima edizione di Champions si aggiudica Donnarumma. Trionfare nello scontro diretto sarebbe il primo passo per raggiungere entrambi gli obiettivi.

MALUMORE SZCZESNY – Se da una parte Donnarumma sta affrontando in maniera complicata l’avvicinamento a Juve-Milan dopo il faccia a faccia con gli ultras – che gli hanno chiesto di non giocare – e il conseguente stop alle trattative per i rinnovi imposto da Maldini, anche il numero 1 della Juventus non se la passa bene, ovvero Wojciech Szczesny. Il polacco starebbe maturando un certo malumore per la situazione, infastidito da queste voci di mercato. Per far spazio a Donnarumma, sia in termini di titolarità che di ingaggio, la Juve dovrà trovare una nuova sistemazione all’ex Arsenal, potenziale incastro di mercato che sta assimilando con fastidio. Ha richieste in Premier League, ma lui vorrebbe restare a Torino, dove si sente ben voluto da piazza e spogliatoio.