Cari juventini, a meno che non vi tocchi il Porto, uscirete al prossimo turno di Champions e la cosiddetta impresa sarà subito ridimensionata. Ma possiamo ridimensionarla fin da ora, l’impresa, con la seguente domanda: alla fine, cosa ha fatto la Juve? E’ passata ai quarti di Champions. E’ una grande impresa? Ne dubitiamo. E’ il minimo, il “minimissimo”  sindacale per una squadra che dovrebbe, finalmente, vincere la Champions. La Juve s’era infilata in un vicolo cieco dopo l’andata; ora ne è semplicemente uscita. Ma il difficile deve arrivare.

Ha vinto l’infermeria non Allegri e l’infermeria non può sempre aiutare a fare le giuste formazioni.  Ronaldo è stato graziato: il suo fallo su Oblak era da ammonizione. Ancora una volta l’arbitro l’ha aiutata. I tiri pericolosi nella porta avversaria sono stati due, come i goal e siamo sicuri che Correa l’anno prossimo giocherà con i bianconeri dopo un fallo da rigore del genere. Sarebbe poi interessante verificare come è stata tarata la goal technology. E’ legittimo il dubbio. Certo è, invece, che le due ingiuste ammonizioni all’ andata, a Diego Costa e Thomas, con relativa squalifica, hanno certamente aiutato la Juve. Se giustizia sarà fatta, Ronaldo verrà squalificato per il plateale gesto volgare: l’ UEFA ha sbagliato con Simeone prima, non deve ripetere l’errore adesso.

Infine per passare il turno, la Juventus ha una possibilità su sette. Si chiama Porto. Con tutte le altre va a casa. Antijuventini non disperate: il bello arriva adesso.