La Juve è ostaggio di Moise Kean, o meglio del suo contratto. Per l'ennesima volta nella sua ancora breve carriera, l'attaccante classe 2000 ha fatto parlare di sè per il suo comportamento fuori dal campo, per la superficialità che lo ha portato a rispondere in ritardo alla convocazione di Massimiliano Allegri con il risultato di essere escluso dall'amichevole contro l'Atletico Madrid di domenica. Con tutta probabilità sarà anche multato, visto che la società non tollera gli atteggiamenti di questo tipo. Al di là di questo episodio, comunque spiacevole anche nei confronti del resto della squadra, Kean è reduce da un anno in cui ha fortemente deluso le aspettative, con 1.375 minuti in campo, 6 gol e 3 assist.

L'addio appare dunque inevitabile, come scrive Tuttosport, ma a un anno di distanza dal contratto firmato dopo l'addio di Cristiano Ronaldo il 22enne azzurro sembra... incedibile. E non perché alla Continassa manchi l'intenzione di salutarlo, tutt'altro, semplicemente perché la Juve è "incatenata" in un accordo che parla di un prestito biennale a 10 milioni di euro e riscatto fissato a 28 milioni (più 3 di bonus) alla fine della stagione 2022-23 al raggiungimento di determinati obiettivi. In soldoni, qualora i bianconeri volessero cederlo, in via temporanea o definitiva, dovrebbero prima acquistarlo dall'Everton, ma per investire una cifra così importante dovrebbero avere la certezza del concreto interesse di un club. Che al momento non c'è, con l'ulteriore rischio che, tra un anno, l'obbligo di riscatto diventi una pesantissima spada di Damocle.