Sono state approvate le condizioni definitive dell'aumento di capitale della Juventus: l'azione di ricapitolizzazione partirà il 29 novembre e si concluderà il 16 dicembre prossimo. Pertanto, le nuove azioni saranno offerte al prezzo di 0,334 euro ciascuna, nel rapporto di 9 titoli nuovi ogni 10 già posseduti. 

LE CONDIZIONI - Lunedì 22 novembre è stato approvato ogni condizione definitiva sull'aumento: la società l'ha reso noto poco dopo la mezzanotte. E le azioni, che ieri hanno chiuso a 0,6805 euro, vengono ora scontate del 35,2%. Per il contratto di garanzia hanno sottoscritto quattro banche di assoluto livello: Goldman Sachs International, JP Morgan AG, Mediobanca e UniCredit Corporate & Investment Banking. Agiranno da joint coordinator e joint bookrunner. Le quattro banche si sono impegnate a sottoscrivere le nuove azioni eventualmente inoptate al termine dell'asta. 

L'IMPEGNO DI EXOR - Si tratta del secondo aumento in due anni, dopo quuello del dicembre del 2019 per 300 milioni di euro. Exor, socio di maggioranza e detentore del 63,8% del totale, verserà 255 milioni di euro. Di questa somma, Exor ha già versato 75 milioni il 27 agosto scorso.

LA REAZIONE DELLA BORSA - La reazione della Borsa alla notizia ha visto un iniziale calo di circa il 10% intorno alle prime ore della mattinata. La Juve ha aperto con un -8% e poco dopo le 9.30 del mattino era a -9,26%, con un ribasso di -0.063 e il valore della singola azione di 0,62 euro.