Juve contro Inter è anche Ronaldo contro Icardi. Sfida tra bomber, ma solo questo. Già, perché i due, possono essere avvicinati solo per meri dati statistici riferiti alla prima parte di questa stagione, mentre da qualsiasi altro punto di vista sono molto, molto lontani. Lo sono per interpretazione del ruolo, per qualità, per tecnica, ma soprattutto per trofei, successi e record battuti, per fame e attitudine, per voglia di scrivere la storia contrapposta a una più normale volontà di navigare con tranquillità tra partite, allenamenti e giorni.

Cristiano Ronaldo, poi, sta battendo Icardi persino in questa stagione, la prima in Serie A, in cui conduce la classifica cannonieri con 10 gol, contro gli 8 dell'argentino. Una presenza costante e centrale in ogni fase del campo quella del fenomeno portoghese, come dimostrano i 776 tocchi totali da inizio campionato contro i 230 del capitano nerazzurro (spesso lontano dalla manovra) e i 71 tiri verso la porta a 25 sempre in favore dello juventino, più determinato nel cercare sempre la rete. Ronaldo, infatti, crea il doppio delle palle gol rispetto a Icardi (25 a 12).  Ma non è tutto qui. L'attitudine, la fame e la carriera segnano la vera differenza tra i due: se nell'ultimo caso mancano ancora diversi anni all'argentino per raggiungere il portoghese, va anche sottolineato come CR7 alla stessa età di Icardi (25 anni, nel 2010) avesse già sollevato diversi trofei. Un pallone d'oro, 1 Calciatore Europeo dell'anno, 3 titoli di capocannoniere in campionato, 2 Giocatore dell'anno in Inghilterra, 1 in Champions, 3 Premier League, 1 Champions, 1 Coppa d'Inghilterra, 2 Coppe di Lega Inglese, 2 Campione del mondo per club, 2 Supercoppe d'Inghilterra, 1 Supercoppa portoghese. E Icardi? Due volte capocannoniere in Serie A. I numeri dicono tutto...