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Linea verde, e tricolore. Il cammino della Juventus è tracciato: ringiovanire la rosa e ricreare un blocco azzurro, obiettivo da perseguire attraverso le mosse di mercato della prossima estate. In attacco, l’obiettivo che si trova in cima alla lista dei desideri della dirigenza bianconera è il giocatore del Sassuolo Giacomo Raspadori. Il suo destino, però, sarebbe legato a doppio filo con quello di Moise Kean e a raccontarlo è calciomercato.com: “Sulla carta (Kean ndr) dovrebbe restare almeno (almeno) un'altra stagione, con quel diritto di riscatto che assomiglia molto a un obbligo quasi naturale, per un'operazione complessiva da altri 35 milioni (4 per il secondo anno di prestito, 28 per il riscatto più 3 di bonus) dopo i 3 già spesi quest'anno, tesoretto che la Juve vorrebbe poi rigirare proprio su Raspadori. Euro più, euro meno, infatti la valutazione che ne fa il Sassuolo è del tutto simile. Un'uscita d'emergenza sul fronte Kean sembra quindi necessaria, almeno per ora, affinché la Juve possa pigiare definitivamente il piede sull'acceleratore per Raspadori: un accordo col Sassuolo, anche in termini di formula, poi non sarebbe impossibile da trovare, l'affare Locatelli insegna”.

L’ESTATE SCORSAChe il destino dei due calciatori sia legato, non è una novità. Anche in questo caso, a raccontare il retroscena è calciomercato.com: “L'intreccio Kean-Raspadori si ripresenta dunque. Perché riavvolgendo il nastro, va ricordato come in realtà anche la scorsa estate c'era un partito bello ricco alla Continassa che avrebbe preferito Raspadori a Kean. Mentre si stava consumando in colpevole ritardo l'addio di Cristiano Ronaldo, infatti, la Juve aveva bussato con forza alla porta del Sassuolo per il suo attaccante, nel mirino anche più di Gianluca Scamacca. Ma i tempi ormai si erano fatti troppo stretti, in pochi giorni non c'è stato il tempo per definire un'operazione che andava pesata e studiata con grande attenzione. Più rapida l'evoluzione che ha permesso a Kean di tornare in bianconero. Nemmeno un anno dopo, la Juve prova a rimettere le pedine ideali al proprio posto”.