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Il caso plusvalenze tiene banco e ancora per molte settimane, tra diversi filoni e fasi dei processi, resterà in prima pagina e centrale nell'agenda bianconera. Una Juve che ha cambiato dirigenza e che ora affronta penalizzazione, ricorsi e nuove udienze con tutta una serie di nuovi preparatissimi volti. Tra questi il nuovo amministratore delegato bianconero Maurizio Scanavino, che ha già fatto visita al presidente federale Gabriele Gravina, che invece attende il primo contatto con il neo presidente Gianluca Ferrero. Potrebbe avvenire domani, visto che è in agenda l'assemblea della Lega Serie A. Intanto, per la Juve, anche un punto sul futuro europeo, tra riunioni e indiscrezioni.

EUROPA - Oggi pomeriggio, infatti, alle ore 14 presso la sede di Nyon si riunisce il comitato esecutivo dell'Uefa. Il massimo organismo calcistico europeo si muoverà soltanto alla fine dei processi sportivi italiani con le relative sentenze definitive, come spiega La Stampa. Se fossero provate le accuse in relazione ai reati contestati di antisportività o violazione del fair play finanziario, la Juve rischierebbe l'esclusione dalle coppe europee per almeno un anno. A Nyon, si legge, non c'è nessuna preclusione verso i bianconeri ma anche l’attesa di un cambio di strategia sul futuro. Qualcosa di già avvenuto, almeno a parole...

SUPERLEGA - Ieri, infatti, John Elkann ha parlato del tema Superlega. Il presidente dell'Uefa Alexander Ceferin auspica discontinuità da parte della nuova dirigenza bianconera rispetto alle posizioni di Andrea Agnelli sulla nuova competizione e la posizione di Elkann raccontata al quotidiano La Repubblica fa trasparire una Juventus che dirà addio all'idea di una Superlega.