Le colpe della Juventus eliminata dalla Champions League sono di tutti: di società e allenatore in primis, e poi della squadra. Occorre fare però dei distinguo, che inizino a tracciare il solco tra la Juve del presente e quella del futuro. E la linea di demarcazione non può che essere disegnata e scritta da chi, ieri sera, ci ha messo la faccia. Alludiamo in particolare a Federico Chiesa e Matthijs de Ligt, che si sono fatti sentire in campo (soprattutto il primo, ovviamente) e poi davanti ai microfoni nel post partita. Dietro di loro, che si stanno già assumendo la responsabilità di essere i capitani del futuro bianconero, c'è un altro piccolo blocco di giovani su cui costruire la Juve che verrà. E poi c'è l'altra faccia della medaglia, che riguarda i senatori: per alcuni, è arrivato il momento di farsi da parte. 

Insieme a Chiesa (1997) e de Ligt (1999), della Juve del futuro non potranno non fare parte Kulusevski (2000), Arthur (1996), McKennie (1998), Demiral (1998) e Bentancur (1997), questi ultimi due al netto dei gravi errori che contro il Porto sono costati, fra andata e ritorno, un gol preso e un rigore contro. A questo blocco, omogeneo per fascia d'età, la Juve conta di aggiungere Manuel Locatelli (1998), centrocampista del Sassuolo che figura fra i principali obiettivi di mercato per la prossima estate. In tutto, si tratta di otto elementi in grado di fare 'blocco' per alcuni anni. 

L'altro aspetto di questa evoluzione è quello che riguarda i senatori. In questo senso crediamo che per alcuni di loro sia giunto il momento di farsi da parte, e di lasciare la Juve (Buffon e Chiellini), oppure di accontentarsi di una posizione di minor rilievo (Bonucci, il cui atteggiamento ieri al momento della sostituzione è stato indisponente). 

Infine, c'è la terra di mezzo fra i giovani e i senatori, ed è quella nella quale ci sono le situazioni più spinose da risolvere in chiave rinnovi e mercato. E ci riferiamo soprattutto ai tre attaccanti della rosa bianconera: Ronaldo, Dybala e Morata. Dal loro futuro dipenderanno, a cascata, tante altre scelte.