Sarà un fantamercato. Perché ora più che mai servirà fantasia per puntellare e completare le proprie rose. Se già nelle ultime sessioni era tornato di grande attualità il mercato degli scambi, con tutte quelle operazioni imbastite per trovare una quadra spesso più a livello economico che non tecnico, a maggior ragione l'effetto Coronavirus potrà cambiare le strategie soprattuto dei top club. E sono sempre più gli addetti ai lavori che hanno sempre meno dubbi: il prossimo mercato, al di là della maxi durata, sarà un mercato con tanti, tantissimi scambi. Ecco quelli che potranno trovare la Juve protagonista, tra mercato e fantamercato.

ICARDI-DYBALA Se ne è parlato un anno fa con l'Inter, non era stata solo una provocazione di Beppe Marotta. Se il Psg non dovesse riscattare Maurito, questa resterà l'unica richiesta da parte del club nerazzurro per lasciare partire Icardi: anche se la risposta negativa della Juve appare scontata e prevedibile. Il rinnovo di Dybala sarà una delle notizie dei prossimi mesi, la Joya forse per la prima volta dovrebbe rientrare centralmente nel progetto bianconero.

ICARDI-PJANIC Se invece il Psg dovesse riscattare Icardi, per la Juve la strada potrebbe farsi in discesa. La valutazione minima a quel punto sarebbe di 85 milioni, potrebbero non bastare perché sono i soldi che i parigini dovrebbero pagare all'Inter (70 per il riscatto, 15 in caso di cessione a un club italiano). Ma non si discosta di molto dalla valutazione di Pjanic, potenzialmente in uscita dalla Juve. Magari per far tornare i conti, ecco che il pupillo De Sciglio potrebbe accontentare Leonardo.

BERNARDESCHI-RAKITIC Il Barcellona ha sempre messo Bernardeschi in cima alla lista dei giocatori per riuscire a imbastire uno scambio con la Juve, ma i conti nell'operazione con Ivan Rakitic non tornavano. Serviva un conguaglio, servirebbe comunque anche in futuro. Ma la pista non è tramontata, anzi.

BERNARDESCHI-PAQUETA' Se ne è discusso a lungo in inverno, poi però non se n'è fatto nulla. I discorsi possono ricominciare in estate, magari sulla base di uno scambio di prestiti anche per risolvere un problema ingaggio come quello che avrebbe il Milan. Lavori in corso, insomma, complicati ma non impossibili.

BONUCCI-GABRIEL JESUS In questo caso si scivola davvero vicino al concetto di fantamercato., ma i media inglesi ne hanno già parlato. Differente la valutazione, poi c'è un Bonucci sempre al centro del progetto bianconero. Ma con la Juve a caccia di una punta e con un debole per Gabriel Jesus, resta il fatto che per Pep Guardiola l'ingaggio di Bonucci resterebbe la prima scelta per la difesa di un City il cui futuro è tutto da scrivere.

MARCELO-ALEX SANDRO La Juve cerca un vice Alex Sandro sul mercato. È quello che serve, valutando i vari profili rappresentati da Luca Pellegrini ed Emerson Palmieri. Ma dalla Spagna si torna a spingere per riunire Marcelo e Cristiano Ronaldo, difficile una convivenza tra i due terzini brasiliani. Uno switch, invece, potrebbe mettere tutti d'accordo.

DONNARUMMA-DEMIRAL Vale 30 milioni. Questo sostiene Mino Raiola di Gigio Donnarumma, uno che alle giuste condizioni potrebbe convincere la Juve a lasciar partire Wojciech Szczesny in caso di superofferta. Uno dei pochi, anzi. Al Milan poi serve un difensore centrale e per Merih Demiral ci ha provato in ogni modo, andandosi a scontrare contro la valutazione da quasi 40 milini che faceva la Juve del turco. Ma nel mercato degli scambi anche certi incastri possono fare comodo a tutti.

CRISTANTE-MANDRAGORA Tra Torino e Roma, via Udine, si parla di questo. La Juve può riprendersi Mandragora dall'Udinese per 26 milioni di euro, uno scambio con Bryan Cristante sulla scia di quanto realizzato l'anno scorso tra Pellegrini e Spinazzola potrebbe aiutare entrambe le società a realizzare una plusvalenza immediata e a fornire ai rispettivi tecnici giocatori più adatti al proprio gioco.

POGBA-DOUGLAS COSTA In realtà quello di Douglas Costa è solo uno dei nomi che possono servire per abbattere il costo monstre di Paul Pogba. Sul piatto ci sono anche Aaron Ramsey per esempio, senza dimenticare la corte serrata in passato per Alex Sandro. Troppo complesso immaginare una serie tale di figurine, ma una pedina che possa abbassare il prezzo di Pogba può rientrare eccome nel gioco degli scambi.

PJANIC-JORGINHO Uno è il regista che Maurizio Sarri voleva al Chelsea, l'altro è quello che è rimasto al Chelsea mentre Sarri avrebbe bisogno di lui alla Juve. La missione 150 palloni è fallita in casa Juve, al di là di questo Pjanic sembra giunto ai titoli di coda. Il Chelsea non lo ha dimenticato, mentre Jorginho resta il prototipo del metronomo ideale per il calcio di Sarri. Uno scambio che si può fare, inseguendo valutazioni che vadano bene a tutti.

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