La Juve, in emergenza economica dopo i fasti del passato, affronterà la stagione con due attaccanti decisamente avanti con gli anni: Ronaldo, classe 85, e quasi sicuramente Dzeko, classe 86. Una coppia intrigante sia sul piano tattico che tecnico, che potrebbe diventare devastante per la capacità del bosniaco di giocare anche per la squadra: con uno così al fianco, CR7 dovrebbe trovarsi a meraviglia.

Proprio mentre questo nuovo attacco bianconero nasce, però, si porta dietro una domanda: quanto potrà durare? Forse una stagione, se Ronaldo - com’è possibile - se ne andrà a giugno. Al massimo due, visto che i contratti di entrambi scadranno nel 2022. E comunque per una società come la Juve, che ha la necessità di vincere ma anche di programmare, diventa già indispensabile pensare al futuro.

La Juve ha seguito a lungo Haaland, uno dei giovani più promettenti del calcio mondiale, senza prenderlo. Poteva essere lui il centravanti del futuro. E magari potrebbe tornare a esserlo, a patto che la situazione economica del club bianconero migliori nel futuro immediato.

Perché la scelta di puntare su Dzeko, oggi, è dovuta più a motivi economici che tecnici. Con i pochi soldi a disposizione, la Juve ha cercato la soluzione migliore. E probabilmente l’ha trovata. Ma se andiamo a ripercorrere le scelte della società bianconera nel recente passato, ci accorgiamo che gli investimenti erano stati di ben altro spessore, dai 90 milioni spesi per la clausola rescissoria di Higuain ai 100 dati a Real per Ronaldo. Ecco, quella Juve avrebbe probabilmente provato a prendere, se non Lewandowski, almeno Kane, attaccanti di spessore nel fiore degli anni. Invece si è dovuta accontentare di un centravanti fortissimo, però dell’86, e quindi a prezzo di saldo.

Ora il dubbio riguarda il futuro: le condizioni economiche della Juve renderanno possibile tornare a realizzare un grande colpo?

@steagresti