Tre risultati differenti, è questo che emerge, come riporta Calcio e Finanza, dal risultato dei bilanci della Juventus effettuato dal club, dalla Consob e dalla Procura di Torino in merito alle stagioni 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021. Al centro delle contestazioni che anche la Procura ha mosso nei confronti della società ci sono le cosiddette "operazioni incrociate" e le "manovre stipendi". In particolare, scrive Calcio e Finanza, la Procura ha censurato per i tre bilanci presi in esame "l’appostazione" di alcuni importi, "al conto economico, alla voce 'Proventi da gestione diritti calciatori', a titolo di “Plusvalenze da cessione diritti calciatori". Parlando di cifre, si tratterrebbe di 49,728 milioni per il bilancio 2019, 78,058 milioni per il bilancio 2020 e 28,357 milioni per il bilancio 2021. Per quanto riguarda invece la "manovra stipendi", nel bilancio del 2020 mancherebbero - secondo la procura - circa 63 milioni di euro mentre 27 in quello del 2021. 

COME CAMBIANO I RISULTATI - Al netto di queste considerazioni, Calcio e Finanza riporta i risultati rivisti dei tre bilanci con delle modifiche nei risultati. In particolare, il passivo d'esercizio nel 2019 non sarebbe più di 39 milioni ma di 84 mentre nel 2020 passerebbe da -90 milioni a -236. Poca differenza invece nell'ultimo bilancio, che cambierebbe da un passivo di 209 milioni a uno poco superiore (222). Per quanto riguarda invece il patrimonio netto, nel bilancio 2019 la Juve passerebbe da un attivo di 31 milioni a un - 13 milioni. Nell'anno successivo, chiuderebbe invece con un patrimonio netto di 44 milioni rispetto ai 239 indicati inizialmente mentre nel bilancio 2021 passa da un più 18 milioni a un meno 175.