Paul Pogba chi? La domanda sorge quasi spontanea, perché del Polpo alla Continassa, finora, si è vista praticamente solo l'ombra, come quella di un fantasma che promette di palesarsi in carne e ossa in un momento non ben definito. Come racconta La Gazzetta dello Sport, per il centrocampista francese, che era tornato alla Juve con la speranza di ripartire alla grande dopo gli ultimi anni bui a Manchester, il periodo recente non è stato certo dei più facili, anzi ha avuto più che altro le sembianze di un brutto sogno. Prima l'infortunio durante la tournée negli Stati Uniti (e il conseguente rifiuto dell'operazione per la paura di saltare il Mondiale), poi le rivelazioni pubbliche del fratello Mathias sul presunto stregone incaricato di lanciare un incantesimo maligno contro Mbappé, e ancora l'arresto dello stesso congiunto e di altri tre soggetti con l'accusa di estorsione proprio nel momento in cui Paul scopriva di dover per forza andare sotto i ferri per risolvere la lesione al menisco.

Un vero e proprio periodaccio per il numero 10 bianconero, per cui ora il Mondiale in Qatar si sta davvero trasformando in un traguardo pressoché irraggiungibile. Intanto il percorso di recupero prosegue, ma Paul si vede poco in giro, forse anche perché è sotto scorta della Polizia (così come la mamma Yeo Moriba): la tabella di marcia prevede il ritorno a inizio novembre, da non escludere un rientro più graduale per scongiurare il rischio di ulteriori ricadute. Lo si vedrà direttamente nel 2023? La Juve lo aspetta, per essere più "reale" e meno "virtuale".