La Juventus non ha un solo problema, ma una serie di problemi. Max Allegri ora è nell'occhio del ciclone, ma la guida tecnica e le sue scelte non sono l'unico guaio dei bianconeri: ci sono anche i silenzi di Agnelli, gli infortuni a raffica, le carenze della rosa, l'espulsione di Di Maria, il caso Bonucci (in panchina a Monza per scelta tecnica). E poi ci sono i tifosi, che disertano lo Stadium. Il segnale era arrivato al termine della campagna abbonamenti 2022-23, che aveva fatto segnare il record negativo di 20.200 tessere vendute (lontano dal picco di 29.300 abbonati della stagione 2018-19). Durante la stagione in corso, i risultati della Juve non hanno fatto altro che acuire il problema, fino alla creazione dell'hashtag #StadiumVuoto, diventato di tendenza sui social. Il problema della tifoseria bianconera, e del suo legame con la squadra, è ampio, e presenta cause e sviluppi diversi fra loro.

STADIUM VUOTO - In primis, ci sono i risultati della squadra, che ovviamente non creano entusiasmo (per usare un eufemismo) e allontanano i tifosi più tiepidi dallo stadio. I 'duri e puri' invece vengono tenuti fuori dalle strategie societarie sui prezzi dei biglietti e sulla gestione del tifo organizzato nelle 'curve', posizioni che hanno portato alla quasi totale estinzione dell'esposizione di striscioni e dell'utilizzo di bandiere e stendardi. Per non parlare delle coreografie. Il risultato è che lo stadio della Juve, che era un'autentica bolgia fino alla stagione pre-Covid (ma con i primi segnali di trasformazione in corso) si è tramutato in un teatro, dal quale però ora scappano anche le famiglie. Il confronto con il calore di altri stadi italiani, per non parlare di quelli stranieri, fa specie. E fa riflettere. Sperando che a riflettere sia anche la società, di certo vituosa nel tenere fuori dal proprio impianto le frange violente e le zone grigie del tifo, ma anche troppo rigida e probabilmente fuori strada nell'identificare il tifoso solo con la figura del 'cliente' di un evento di intrattenimento. Il tifoso di calcio è altro, molto altro.

GUERRA SOCIAL - Un altro aspetto del 'problema' tifosi è la 'guerra civile' sui social fra diversi partiti del mondo bianconero: c'è lo scontro fra 'ultras' e 'occasionali', e c'è quello, accesissimo in questo periodo, fra 'anti-Allegri' e 'pro-Allegri', con una netta maggioranza a favore dell'#Allegriout. Insomma, un quadro abbastanza desolante, se visto nel suo complesso, con il risultato che, negli ultimi due match in casa, con Salernitana e Benfica, le gradinate dell'Allianz Stadium presentavano molti spazi vuoti.