Visto che la Juventus sembra ancora non aver esaurito la sua fase sperimentale, non sarebbe male nutrire qualche buon proposito per il futuro, quando il cantiere dovrebbe essere chiuso. E la casa potrebbe, finalmente, essere abitata.

Per esempio: il famoso “gioco dal basso”. Sembra che se una squadra non sa coltivare una serie di passaggi e passaggini a pochi metri della sua area, non vada bene. Non è elegante, non è moderna. È una specie di diktat che la Juve applica ossessivamente, ma con scarsi risultati. Il lancio lungo del portiere? Proibito. L’avanzamento di difensori e centrocampisti? Sconsigliato. Meglio il torello a 15 metri dalla porta, preferibilmente col portiere che dovrebbe giocare come una mezzala, col dribbling o l’assist smarcante.

USI E ABUSI - Non lo fa solo la Juve, anche se sembra quella che ne abusa di più con scarsissimi risultati. L’altra sera Sportiello, portiere dell’Atalanta, ha regalato la qualificazione al Real Madrid, passando la palla direttamente a Modric. Prima ci aveva provato anche Courtois. Sì, la Juventus eccelle in questa pratica suicida. Molte volte è stata sul punto di regalare gol agli avversari: contro Porto e Lazio c’è pienamente riuscita coi pasticci di Bentancur e Kulusevski. Prendere dei gol così, totalmente gratuiti, deve pesare il doppio. Il triplo, il quadruplo, perseverando nell’errore, che evidentemente deriva da una stretta disposizione dell’allenatore.

CONTROPRODUCENTE - Caressa, nella telecronaca di Real-Atalanta, s’era posto la domanda: “Ma conviene farlo?” La risposta era stata un po’ confusa, del tipo: “Secondo una mia personale statistica di cui ora non dispongo, quest’impostazione frutta più svantaggi che benefici.” Anche senza numeri alla mano, crediamo che sia vero. Soprattutto se non si dispone di uomini in grado di eseguirla e i giocatori rimangono nella loro zona, incapaci di giocare senza palla e aggirare così il pressing avversario. Pressing che va a nozze soprattutto contro i bianconeri.

Non sarà solo per questo, ma intestardirsi a far fare un gioco improduttivo e pericoloso a chi non lo sa praticare è, senz’altro, un buon modo per perdere coppe e campionati.