Uno degli aspetti della crisi della Juventus di quest'anno è costituito dal fatto che i bianconeri non segnano più su calcio di punizione. L'emblema di questo problema è Cristiano Ronaldo, tanto che il suo 'barriera' ogni qual volta si presenta sul pallone per calciare una punizione è diventato anche fonte di ironia e di meme sui social, visto l'esito dei calci piazzati tirati dal portoghese (in gol una sola volta in questa specialità da quando è alla Juve, su un totale eccezionale di 95 gol in 123 partite). Da Platini e Roberto Baggio in poi, fino a Pirlo, Dybala e Pjanic, la Juventus ha quasi sempre avuto grandi specialisti sui calci di punizione, e tante volte i gol su calcio piazzato hanno avuto un peso specifico importante per risolvere partite e campionati. In questa stagione questo fattore si è volatilizzato, ed è bene che la dirigenza bianconera ne tenga conto anche in chiave mercato, con almeno un acquisto mirato che tenga conto anche di questa qualità.

Nessun gol su punizione per la Juve quest'anno, là dove una volta c'erano De Piero (19 gol su punizione in 22 stagioni), Pirlo (26 gol, secondo miglior marcatore della storia della Serie A sui calci piazzati, dopo Sinisa Mihajlovic), Dybala (10 reti su punizione in maglia bianconera) e Pjanic (16 punizioni a segno in 9 stagioni in Serie A), ora c'è il vuoto. E le barriere colpite da Ronaldo sono da una parte il frutto della sua ostinazione, e dall'altra il risultato di una mancanza di alternative (con Dybala infortunato).

Per il futuro, in particolare se la società prendesse la decisione di cedere Dybala (e a nostro avviso sarebbe un grave errore cedere il giocatore più tecnico all'interno di una rosa così povera di qualità), sarebbe quindi necessario operare sul mercato con un occhio agli specialisti delle punizioni. Fra gli obiettivi (più o meno raggiungibili) da parte della Juve, spiccano in tal senso tre nomi.

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