L'importante è iniziare. Alla fine, Juventus e Barcellona sembrano essere riuscite a sviluppare una sinergia di mercato. Dopo mesi e mesi di trattative, dialoghi, giochi ad incastri. Certo, per ora, la montagna ha partorito un topolino, quello che salvo nuove sorprese dovrebbe condurre allo scambio tra Matheus Pereira e Alejandro Marques: manca ancora solo una cosa, l'intesa sulle valutazioni da dare ai due giocatori, con gli occhi attenti di chi controlla e attende curioso di capire quanto verrà messo a bilancio. Un dettaglio da non sottovalutare, lo stesso Barcellona in estate ha realizzato col Valencia uno scambio tra Neto e Cillesen di cui si continua a discutere considerando le cifre a cui sono arrivati i due club: 35 per Cillesen, 24 più 11 di bonus per Neto.

SUL PIATTO – Matheus Pereira al Barcellona, Alejandro Marques alla Juve. Tutto qui? Tutto qui. Eppure sul piatto erano finite le figurine anche di tanti, tantissimi big. Ma tra campo e bilancio, l'intesa non si riusciva proprio a trovare la scorsa estate, al netto del profilo di Ivan Rakitic che a più riprese ha continuato a interessare alla Juve nonostante un ingaggio monstre che continuava a rappresentare forse il vero ostacolo (oltre 8 milioni netti più bonus a stagione). Il croato era e rimane una prima scelta per la Juve, che dal Barcellona ha ricevuto in tempi diversi la proposta di arrivare a Jean-Clair Todibo e Samuel Umtiti, lo stesso Arturo Vidal e Juan Miranda, persino Ousmane Dembélé e Coutinho. Sull'altro versante, a poter partire erano Mario Mandzukic e Daniele Rugani, anche Emre Can. Non i giocatori nel mirino blaugrana, vedi Federico Bernardeschi e Rodrigo Bentancur. Big di cui si è parlato, a lungo, in estate. Poi sempre meno. A restare intatto l'interesse per creare un asse, vantaggioso per entrambi. Si comincia con Marques-Matheus Pereira, poi chissà.