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Matteo Anzolin, difensore classe 2000 protagonista con la Primavera bianconera, si è raccontato ai microfoni di Juventus TV. “Questo percorso di due anni si sta rivelando in crescendo, sono sempre più felice della scelta che ho fatto, la Juve è il posto migliore per un giovane”, spiega l’ex Vicenza.

LEADERSHIP - “Io leader silenzioso? Dovreste chiederlo ai compagni. Essendo fra i più grandi cerco di farmi sentire, sempre con il massimo rispetto e di pensare al bene della squadra. Morrone, Portanova, Capellini, il gruppo del 2000 è quello a cui sono più affezionato, ma ho stretto un ottimo rapporto con tutti, da Penner che è il mio compagno di stanza a Moreno”.

IL RAPPORTO CON BALDINI - “C’è rispetto e fiducia reciprova, il mister ci tratta da uomini e questo è importante per la crescita di un ragazzo. A me e agli altri terzini l’allenatore chiede di capire le fasi della partita, lavorando molto sulla concentrazione. E’ questo l’aspetto che ci sta un po’ mancando quest’anno. Cattiveria agonistica? Ci sto lavorando, ma penso di essere migliorato molto, cerco di perdere meno contrasti possibile”.

LA PARTITA MIGLIORE - “Ricordo il match contro il Manchester United in casa, sono riuscito anche a conquistare un rigore. Quella partita ci ha fatto capire a che livello siamo, possiamo competere con tutte le squadre”.

YOUTH LEAGUE - “Contro la Dinamo Kiev avremo la possibilità di entrare nella squadra andando agli ottavi, non vediamo l’ora ma prima dobbiamo pensare a campionato e Coppa Italia”.