La nuova era della Juventus. Comincia oggi, 1 luglio, la nuova stagione della Juventus, che per la prima volta si racconta nell'annata 2021/22. Lo fa a partire dal Presidente, Andrea Agnelli, che presenterà anche la dirigenza, di cui fa parte Maurizio Arrivabene, ufficializzato ieri sera come amministratore delegato. Ecco le parole del numero 1 bianconero:

"Buongiorno a tutti e grazie per essere qua. Si è detto molto dell'organizzazione Juve nelle ultime settimane ed era corretto, con qualche peculiarità. Due parole sue due argomenti, prima delle domande. Alla luce del CdA di ieri, che ha esaminato l'impatto della pandemia, del Covid, sui tre esercizi, stimato in 320 milioni di euro, tra impatti diretti e indiretti. Alla luce di questo il CdA ha definito le linee guida per l'aumento di capitale per 400 milioni di euro. La delibera da portare in approvazione all'Assemblea degli azionisti e approvata Consiglio di settembre 2021. Cerco di inquadrare l'aumento di capitale, riguarda gli effetti che stanno toccando tutti, l'industria e i club che ne sono stati colpiti. La magnitudo generale, secondo i dati Uefa, che riguardano tutti i campionati e le prime divisioni, stima la necessità di liquidità nel sistema per 8,5 miliardi di euro. Questi sono gli effetti che la pandemia avrà sulle prime divisioni del calcio. Si stima che il 30/40% saranno immesse tramite ricapitalizzazione, 30/40% per chi ha il merito secondo debito e poi c'è il rischio che un 20/40% di questi 120 club si trovino a rischio insolvenza nel breve periodo. Ci sono state operazioni annunciate a lato debito, come Barcellona, Inter, Porto, West Ham, tutte importanti, poi ci siamo noi, la Roma, l'Atletico con l'aumento di capitale e tante altre saranno comunicate nelle prossime settimane. Noi ci inseriamo in questo contesto. E' importante per la Juve che gli azionisti sostengano la crescita del club. Questa continuità, siamo quasi a 100 anni di proprietà Agnelli, è uno dei punti di forza, lo dico con orgoglio da Presidente, da membro del CdA della controllante e della famiglia. 

SUPERLEGA E CHAMPIONS - Abbiamo ricevuto con serenità una lettera della Uefa che ci ammetteva alla Champions League 2021/22 e quindi ancorché alcuni di questi procedimenti siano stati sorpresi, io non posso che ricordare una volta di più che siamo aperti al dialogo per risolvere i problemi che ci sono nel calcio europeo. Non abbiamo nessuna paura delle minacce che sono state fatte in questi mesi e siamo confidenti, la nostra azione legale porterà a risultati soddisfacenti, ma il vero successo sarà quando si tornerà ad avere un dialogo nell'interesse di tutti. 

NEDVED - Questi gli aggiornamenti da condividere, oggi il tema però è la presentazione della nuova dirigenza. Vorrei spendere due parole su Nedved e ricordare il suo percorso con noi: dal 2010 al 2015 nel CdA, in un lungo percorso, svolto insieme e con i nostri collaboratori, di formazione e apprendistato, ma che ha permesso di comprendere da vicino il funzionamento della società, gli aspetti amministrativi, finanziari, ancorché l'occhio di riguardo è sempre stato sul campo. Fin da subito con la prima squadra, perché un Pallone d'Oro, un campione sa guardare negli occhi i giocatori e il suo lavoro psicologico è sempre stato determinante in questi anni. Dal 2015 è stato nominato vicepresidente e fino al 2018 ha svolto questo ruolo solo nell'area sportiva, con Marotta e Paratici, con un focus sulle scelte tecniche. Dal 2018 secondo me Pavel ha raggiunto la statura, la conoscenza delle varie sfaccettature della società che lo pongono al numero 2 della società a pieno titolo. E' quello che rappresenta per me, la Juventus e tutti noi. 

ARRIVABENE - E' un volto noto ai media, è una persona di cui si conoscono gli ultimi suoi passaggi della gestione sportiva Ferrari. Le sue competenze sapranno integrare le grandi competenze calcistiche di Pavel e Federico Cherubini. Presentare Maurizio credo sia riduttivo, il suo cv in posizioni di grande responsabilità, dalla Philip Morris alla Ferrari, la grande conoscenza degli sport professionistici, il suo ruolo nella Commissione FIA in rappresentanza degli sponsor della Formula 1, conoscitore di politica sportiva. Io sono convinto che con le sue competenze, le sue skills, saprà portare un elemento determinante di managerializzazione dell'area sportiva.

CHERUBINI - Ultimo ma non ultimo, Cherubini. Ultimamente anche sempre a bordocampo nel riscaldamento a formare un quartetto che oggi si rinnova. E' decisamente un punto d'orgoglio della società, in quanto è il primo manager formato ad alto livello interamente in società, 10 anni qui in Juventus. Ne discutevamo ieri: è vero che oneri e onori vengono attribuiti alle figure apicali, ma è giusto ricordare che una serie di progetti sono stati e saranno estremamente strategici nell'area sportiva portano la firma di Federico. Mi riferisco al Club dei 15, quindi la collaborazione con le società di medio-alto livello nei campionati medi europei è stato suo, la gestione dei percorsi di crescita formativa per i futuri talenti, e ultimo ma non ultimo la messa a regime, in quell'estate concitata, dell'Under 23 è opera di Federico e anche i passaggi seguenti, coadiuvato dai dirigenti delle Under. Portano la sua firma, oggi arriva come Football Director, avrà la responsabilità di tutte le squadre, dalla Prima a U23, Women, Academy, tutta l'area sportiva sarà di sua responsabilità. Io sono sicuro che questa sia la miglior squadra che la Juve può avere in questo momento per affrontare le difficili sfide che ci aspettano, in campo e fuori. La pandemia toccherà anche il prossimo anno, fino al 2022, ci auguriamo che dal 2022/23 si possa tornare a ragionare come nel 2018/19. Ce lo auguriamo da dirigenti di questa società e da cittadini, perché sarebbe un lieto ritorno ad una normalità. Mi piacerebbe, in chiusura, fare un enorme in bocca al lupo all'Italia che domani si gioca i quarti dell'Europeo".

CHAMPIONS E SUPERLEGA - "Le parole di De Laurentiis? Champions 21/22 la giochiamo sicuramente. Nel dialogo ci sta tutto, questo era il primo passaggio del comunicato stampa del 19 aprile, che chiedeva l'apertura a un dialogo perché la soluzione proposta andava anche ad affrontare il momento che stiamo vivendo. L'industria viveva già molte difficoltà e una certa fatica a rinnovarsi, da notare attraverso la polarizzazione economica e dei risultati sportivi presenti in molti campionati, con realtà dominanti, e per affrontare elementi stantii, come per esempio la fase a gironi delle competizioni. Sono scontate, così come le conosciamo, per cui il "drama", il "dramma", incomincia con la fase ad eliminazione diretta. Ancora meglio nelle partite secche che vediamo all'Europeo, un gol cambia completamente tutto, gioco e atteggiamento. In questo contesto va pensato il futuro del calcio, anche pensando ai più giovani, la generazione Z, che seguono più di una squadra, i giocatori, i grandi eventi. Non hanno più il grande attaccamento che c'era prima, i millennials sono ancora a metà. Quindi a nostro giudizio c'è bisogno di una seria riflessione, sarebbe importante farlo in un clima di consapevolezza che ci possono essere delle competizioni alternative in un libero mercato, che poi è la domanda fatta alla Corte di Giustizia Europea. Cioè capire se il monopolio della Uefa è legittimo e se nel caso abusi di questa sua posizione di monopolio e dominanza. Da lì si può dialogare e le proposte come sempre sono tutte benvenute. 

CEFERIN - Io con il presidente Ceferin ho sempre avuto un ottimo rapporto, continuo a stimarlo come persona. Detto questo quando si lavora nel mondo del business si sa cosa vuol dire firmare un "NDA" (non disclosure agreement), che impone di non poter comunicare determinate ipotesi alle quali si sta lavorando, io credo che con le dimissioni immediate dalle mie cariche mi sono comportato nella maniera più corretta possibile. Detto questo, Alex resta una persona che ha la mia stima e il padrino di mia figlia. Il tempo aggiusterà ogni disguido e incomprensione. 

OBIETTIVI - Ritornare dove siamo partiti, con disciplina e ordine nella gestione dei principali economico-finanziari. Ritornare a cicli come 13-19 che hanno visto fatturato in crescita e un risultato netto aggregato in positivo, cercando di replicare passaggi sportivi avuti in quel momento storico.

COME MIGLIORARE - Fuori abbiamo lavorato parecchio, qui c'è un pezzo del lavoro. Fuori dal campo abbiamo una nuova CPO, un nuovo CFO, un nuovo CMO, ci stiamo attrezzando con persone non dell'industria, è necessario gente che non abbia vissuto nel calcio, che porti mentalità fresca per affrontare le sfide della società, per ragionare su tutti gli ambiti, dallo stadio all'intelligenza artificiale, a tutte le normali sponsorizzazioni che rimangono e al resto.

RONALDO RINNOVO - Rinnovo causa bilancio? Siamo nella fase di completamento della scelta del pool delle banche che ci seguiranno nell'aumento di capitale. Quando le avremo tutte, faremo tutte le valutazioni sui rischi legati all'attività, per arrivare a capire il possibile TERP a completamento dell'operazione. Questo è un aspetto che evolve nel tempo. Noi abbiamo comunicato l'ipotesi di un incremento, ma non abbiamo ancora il progetto. Ronaldo, ho detto più volte, è stato una delle prime operazioni che ha visto più aree al lavoro per la valutazione complessiva dell'operazione. Un colpo che ad oggi, consuntivando l'ultimo anno presenta un MPV covid-free adjusted positivo. Da lì in poi faremo tutte le valutazioni. I giocatori fanno parte delle valutazioni tecniche, non si possono schierare squadre secondo valutazioni commerciali, ma ogni operazione può avere anche un senso commerciale per i messaggi che dà. Cito un nuovo arrivato, McKennie e la sua attenzione su temi ampiamente dibattuti in questo momento e che noi abbiamo sempre sostenuto. Lo dico per fare un esempio diverso.

DIRITTI TV, FONDI E 450 MILIONI DA EXOR - Tecnicamente è ancora così, nella creazione di un canale di lega, alternativa alla distribuzione di un terzo via bandi di gara, a mio giudizio non c'è bisogno di un terzo per realizzarlo. Poi le dinamiche interne all'Assemblea di Lega le conoscete, sono felice di poter delegare un po' Maurizio ad andare, a queste riunioni, lì rimane pieno. Il ragionamento fondamentale per la Lega, ma anche per l'industria, è trovare l'unione di intenti. Difficile da trovare perché siamo società con dinamiche completamente diverse una dall'altra. Sia a livello domestico che internazionale, quando ci ritroviamo nelle competizioni, Questo è di estrema difficoltà. La seconda domanda: ci siamo trovati nella tempesta perfetta come società. Dopo 6 anni, che sono tante, di equilibrio e in positivo, si era deciso di apportare un aumento di capitale per un ulteriore step di crescita della società nel panorama internazionale. Appena completato ci siamo trovati di fronte alla pandemia. L'industria del calcio è passata da 6 miliardi di fatturato nel 2000 a 24 miliardi, ha un tasso di crescita annuo del 12% negli ultimi 20 anni, non ha mai risentito di nulla intorno a noi. Improvvisamente ci siamo bloccati, chiuso tutto. Tutti noi. Mia moglie e le mie figlie da due anni non vedono i nonni. All'interno di questo contesto abbiamo usato le risorse per lo step per colmare le perdite. Così il CdA ha proposto questa operazione. Che in tutti noi deve portare un profondo senso di responsabilità su come queste risorse verranno utilizzate".

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