Quaranta: questi i punti conquistati dalla Juve in quattordici giornate di campionato. Quaranta. La miglior partenza di sempre nella storia della serie A, pur adeguando i parametri anche a quando la vittoria valeva solo due punti. Mentre la Juve taglia il traguardo dei quaranta punti, le altre annaspano sotto quota trenta. Aspettando ovviamente Atalanta-Napoli di questa sera, che potrebbe vedere il gruppo di Carlo Ancelotti scollinare per restare a -8 o a -10 in caso di risultato positivo. Aspettando il Napoli, dunque, c'è un'Inter che a stento esce indenne da Roma e arriva allo scontro diretto con undici punti di distacco. C'è un Milan che può addirittura esultare per avere agganciato la zona Champions pur restando a quindici punti dalla capolista. E poi via via le altre. Ma ciò che colpisce non è nemmeno il dominio di questa stagione, in attesa di scoprire se il tanto annunciato calendario duro possa effettivamente frenare la corsa bianconera. Quanto la sensazione che il tutto possa proseguire ancora a lungo.

40 SCUDETTI – E allora chissà che quaranta non possano essere anche gli scudetti della Juve prima che le altre possano toccare quota trenta. O ancora peggio, quota venti. Già, perché pure lasciando da parte l'eterna diatriba sulla conta degli scudetti (34 o 36 per la Juve, 17 o 18 per l'Inter), anche solo analizzando l'albo doro ufficiale, il distacco rimane abissale e destinato ad aumentare. Una corsa alla quarta stella, quella della Juve, che può anche apparire già lanciata: vero, Milan e Inter hanno (forse) finalmente ritrovato delle proprietà solide in grado di garantire investimenti per il presente e il futuro con dirigenti di primo livello. Ma (forse) ha ragione Nedved quando saluta il prossimo arrivo di Marotta in nerazzurro nello specificare come in campo poi ci vadano i giocatori. Il punto non è soltanto cosa potranno fare le milanesi, oltre al Napoli e alle romane, quanto cosa sia in grado di continuare a fare la Juve. Prima, per distacco, in termini di rosa, investimenti, fatturato, strutture, utilizzo del marchio e via dicendo. Prima, per distacco, in tutte e tre le aree su cui è stata suddivisa la gestione del club: ricavi, servizi, sport. No, non è solo Cristiano Ronaldo. È tutto il resto che sta vedendo la Juve correre praticamente da sola. Il fatto che lo faccia in campionato è solo una ovvia conseguenza. Pure perdesse questo tricolore, ipotesi oggettivamente remota, la corsa ai quaranta scudetti procederebbe senza sosta prima ancora che tutte le altre possano sognare quota trenta o magari sfiorare i venti. Perché mentre gli altri vivono di ricordi e veleni, la Juve vola via.

@NicolaBalice