Servivano almeno 150 milioni di plusvalenze da registrare entro il 30 giugno, Paratici ce l'ha fatta. La Juve ha compiuto la sua missione arrivando a 160 milioni di euro, tra cessioni, giovani e scambi. Una grossa mano l'ha data l'affare Arthur-Pjanic, da cui i bianconeri hanno ricavato più di 40 milioni di euro di plusvalenza. Ma nelle cessioni non sempre le valutazioni hanno ricalcato il valore sul campo dei calciatori. 

LE PRIME PLUSVALENZE - In estate era stato Moise Kean, con plusvalenza da 27 milioni di euro, poi Emre Can passato al Borussia Dortmund a gennaio, generando un effetto positivo di circa 14,7 milioni, con una cessione un po' rimpianta. E poi Stephy Mavididi, cessione che può essere considerata corretta rispetto al mercato, 6,3 milioni la cessione e 4 di plusvalenza per una punta reduce da una stagione positiva in Ligue 1. 

GLI SCAMBI - Ma il problema nasce con gli scambi. Prezzi e valutazioni dei calciatori sono saliti alle stelle con gli scambi: Danilo è arrivato a Torino nell'affare Cancelo, valutato ben 37 milioni, con il portoghese ceduto per 65 che ne ha generati circa 30,5 di plusvalenza. Affare uguale nella forma un anno dopo con Arthur e Miralem Pjanic. E non è finita qui. Delle ultime ore è anche lo scambio di giovani talenti, l'affare tra Juve e City che ha portato Pablo Moreno in Inghilterra e Felix Correia in bianconero, garantendo altri 7,6 milioni di plusvalenza per la Juve, da aggiungere al milione e 700 mila euro derivato dalle cessioni dei giovani Gerbi, Francofonte e Stoppa alla Sampdoria, da cui la Juve aveva acquistato l’attaccante Vrioni per 4 milioni di euro. 

LE ALTRE OPERAZIONI - Come scrive calciomercato.com, "anche la cessione di Mancuso, passato all’Empoli e mai transitato dalla Continassa, ha fruttato 3,3 milioni di plusvalenza ai bianconeri mentre il nordcoreano Han, arrivato solo ad agosto, è stato ceduto nel gennaio successivo all'Al Duhail fruttando 3,4 milioni di plusvalenza. Discorso simile per Mota Carvalho, ceduto sempre in inverno al Monza dopo sei mesi alla Juve Under 23: prestito con obbligo di riscatto e plusvalenza da 2,3 milioni circa. Infine Simone Muratore e Kaly Sene, due delle ultime cessioni hanno fruttato rispettivamente 6,8 milioni e 4 milioni di euro di plusvalenza con il secondo che in un anno e mezzo ha fatto il salto dall’Eccellenza con il Vanchiglia al Basilea". E ancora: i movimenti di terza fascia, scambi e cessioni che hanno portato sì plusvalenze ma hanno necessitato anche di un lauto conguaglio da parte dei bianconeri. Come Minelli acquistato dal Parma per Lanini (2,2 milioni di plusvalenza) e conguaglio, Brunori dal Pescara per Masciangelo (1,5 di plusvalenza) e conguaglio, Matheus Pereira in prestito con obbligo riscatto ai blaugrana per 8 milioni (6,5 circa di plusvalenza) che ha portato alla Juve Marques per 8,2 milioni e Gori dal Pisa in cambio di Loria e conguaglio.

La Juve ce l'ha fatta: 160 milioni di plusvalenza, bilancio sistemato nonostante il Covid, anche grazie ai 90 risparmiati grazie all'accordo sugli stipendi dei calciatori. Ma la domanda è necessaria: sono soldi veri? E in campo quanto valgono quei giocatori?

Tutte le cessioni, in milioni di euro, nella nostra gallery.