Lorenzo Insigne parla alla Rai e Il Corriere dello Sport anticipa alcune dichiarazioni del fantasista del Napoli, che parla di Carlo Ancelotti ma anche del suo predecessore oggi alla Juventus Maurizio Sarri: "Quello che Sarri ha lasciato in città, pesa nei giudizi. Io dico questo. Il mister ha un’età matura, ha avuto questa grande occasione e spero che faccia bene, perché gli voglio bene per tutto quello che ha fatto per il Napoli".

OBIETTIVI - "Cosa preferirei tra Champions, scudetto ed Europeo? A Napoli è l’ora di vincere, il Napoli aspetta da troppo tempo. Detto questo, noi vogliamo fare un grande Europeo.  I napoletani non mi hanno capito. A qualcuno sembro presuntuoso, credo abbiano un’immagine diversa da quella che sono. Chi la pensa così, spero tanto possa ricredersi. Dico a tutti i tifosi di starmi vicino. Perché io per questa maglia mi farei ammazzare". 

ANCELOTTI - "Tra di noi la questione è caratteriale. Ci capita di bisticciare, ma Carlo resta un grande allenatore e spero di vincere insieme a lui. Non è mai successo, da quando allena il Napoli, che mi abbia imposto un ruolo. A volte, quando arrivo più stanco o nervoso all’allenamento, mi può capitare di rispondere alle sue osservazioni, ma sono cose che lì finiscono e possono succedere. E’ accaduto spesso anche di scherzare con il mister".