La polmonite è alle spalle, ora c'è solo il campo. Maurizio Sarri si è ripreso la Juve al 100% alla Continassa, dove già da qualche giorno lavora a pieno regime, ma ora lo aspetta la panchina. Si parte da Firenze. Sabato alle 15 sarà la sua prima ufficiale con la Juventus, di cui diverrà a 60 anni e 8 mesi anche il più "vecchio" debuttante. Insomma, una giornata speciale. 

IN CAMPO - In palio i soliti 3 punti, che alla Juve contano più di tanti altri contorni, ma anche un pezzo del suo percorso. Sì, perché dopo due mesi circa dal primo allenamento dovranno iniziare a vedersi i cambiamenti rispetto al passato. Gioco, possesso, difesa in avanti e soluzioni studiate perfettamente. Certo, queste ultime settimane non possono essere considerate come giornate a pieno regime, visto i molti nazionali che hanno lasciato Torino, ma tant'è. 

FUORI DAL CAMPO - L'avventura comincia e lo fa lasciandosi solo momentaneamente alle spalle tutto ciò che è successo in queste ultime settimane. Il mercato in uscita mancato, lo sfogo di Emre Can e gli esclusi. Sarri avrà un compito, grande e difficile, a cui no è poi così abituato: gestire una rosa extralarge, senza svalutare nessun interprete, perché i calciatori alla Juve sono anche asset societari e lui è arrivato a Torino per vincere e valorizzarli. Il mercato in entrata, invece, è stato corposo e da Firenze inizierà ad essere sfruttato al massimo, anche se qualcuno già si è ritagliato un ruolo da protagonista. Si tratta di Gonzalo Higuain, rinato in bianconero dopo un anno difficilissimo, che ora ha ritrovato una condizione fisica ottimale e condizione mentale perfetta. Sarri lo ha voluto e coccolato, nonostante l'idea Mauro Icardi, e nel suo 4-3-3 è il centravanti perfetto. La Juve riparte così, con "l'esordiente" Sarri.