Il miglior inizio di Cristiano Ronaldo in carriera. Sei gol in quattro partite e l'impressione che possa essere devastante nella sua seconda stagione bianconera. Sta bene fisicamente e mentalmente, ha voglia di spaccare tutto, di tornare a vincere in Europa e di continuare a farlo in Italia. L'ha dimostrato nelle prime due di campionato, l'ha ribadito con la sua Nazionale, con cui ha già battuto un record. 

RECORD - Pochi giorni fa grazie a un poker è diventato il miglior marcatore della storia delle qualificazioni europee, ma ha anche raggiunto 150 vittime dei suoi colpi, tra club e Nazionali. Poco prima di tornare a Torino per cominciare il primo ciclo di fuoco. Sette partite in 21 giorni, con 48 ore come premio per riprendersi e riposare, per tornare a punire tutte le difese che incontrerà. Ad oggi segna a una media di un gol e mezzo a partita, impressionante a 34 anni. E' il più in forma, e in patria si sprecano per trovare aggettivi consoni a un fenomeno di questo calibro. Difficile come compito, anche se in tutto il Paese sembrano sicuri del fatto che un giorno sarà lui essere ricordato come il migliore della storia. 

OBIETTIVI - Al netto dei record già battuti, CR7 ha nuovi stimolanti obiettivi. Con il club, segnare e vincere, magari battendo i numeri del compagno di squadra Higuain, quei 36 gol in un campionati realizzati sotto la guida di Sarri. Con la Nazionale, incrementare sempre più quel 93 che rappresenta il totale delle sue reti con il Portogallo per avvicinare l'iraniano Daei, distante 16 gol, al primo posto tra i migliori marcatori di sempre con la maglia del proprio Paese. Visto che Puskas, altra leggenda, è stata già superata, cancellata ed ora è distante 9 gol. Messi è fermo a 68. E poi? E poi non ci si pone limiti, non l'ha mai fatto e non lo farà certo ora. Il prossimo obiettivo, spiega Tuttosport, è Pelè, non così lontano dai suoi 702 gol.