Sono stati dunque assegnati - dopo lunga sofferenza - i diritti televisivi per i prossimi tre anni, in parte a Sky e in parte a Perform (qui il comunicato ufficiale e tutti i dettagli). Al di là degli accordi che verranno raggiunti tra le due multinazionali, e che potranno cambiare la quantità di partite trasmesse da ciascun operatore, la realtà è che siamo di fronte a un’autentica e clamorosa rivoluzione, di cui qualcuno fatica a intravedere la portata: dalla prossima stagione la serie A si potrà vedere anche sul web.

 In tutta questa vicenda, costruita su interessi enormi, a noi piace metterci dalla parte del tifoso, quello che - con una brutta parola, perché non tiene conto della passione - molti dirigenti di calcio chiamano cliente (se fosse veramente un cliente non sarebbe costretto a frequentare stadi fatiscenti, ad esempio).

Ebbene, per il tifoso la rivoluzione determinata da Perform è sensazionale, perché gli porta una serie di benefici finora solo sognati. Li raggruppiamo, per il momento, in due grandi campi.

 Numero uno: le partite si potranno vedere ovunque. Sul computer, sul tablet, sul telefonino e - ovviamente - in televisione, sfruttando la SmartTv. Una novità alla quale gli utenti di Netflix o prodotti simili sono pronti, mentre gli altri si dovranno abituare. Ma non sarà difficile. Perform già trasmette con successo il calcio in Germania, Svizzera, Austria, Giappone, Canada: l’Italia raggiungerà questi paesi, decisamente all’avanguardia, e - almeno in questo campo - entrerà nel futuro.

 Numero due: le partite costeranno decisamente di meno. Un abbonamento mensile alle partite in Germania costa attorno ai dieci euro, in Giappone una cifra vicina ai venti. Da noi la cifra non si discosterà da queste. Il calcio, insomma, diventerà accessibile ai più. E in modo semplicissimo, senza bisogno di tecnici o di abbonamenti lunghi e vincolanti: basterà scaricare una app.

 Il calcio italiano entra nel futuro. Vi accompagneremo in questa nuova avventura: seguiteci.

@steagresti