Milik che non si allena con il Napoli e lascia il centro sportivo di Castel Volturno a bordo della sua macchina non può fare altro che alimentare la pista che lo conduce alla Roma. Per questo la Juventus ha deciso di virare, nuovamente, con forza su Edin Dzeko, scelta numero uno di Andrea Pirlo dal primo giorno. In questo valzer di attaccanti le cartucce sparate per il Pistolero Luis Suarez si sono rivelate a salve, perché le tempistiche per ottenere il passaporto comunitario sarebbero andate troppo per le lunghe. Ostacoli insormontabili, che hanno liberato la strada al centravanti di Sarajevo, aspettando che Milik ceda alla corte giallorossa. Ma perché proprio Dzeko?

PRIMA SCELTA DI PIRLO – Da quando in casa Juventus la ricerca del numero 9 è diventata un tema impellente, Pirlo ha sempre indicato il nome di Dzeko, al punto di chiamarlo personalmente per metterlo al corrente del progetto. In una squadra trainata da Cristiano Ronaldo, sarebbe un delitto non metterlo a suo agio nella maniera più totale. E quale partener migliore si potrebbe scegliere se non Dzeko? Sarebbe il suo Benzema ai tempi del Real Madrid, un regista offensivo capace di sgonfiare l’area di rigore per favorire gli inserimenti di CR7 (di Dybala e di Kulusevski), grazie alla sua classe sopraffina nel mandare in porta i compagni di squadra. La spalla perfetta, che calza a pennello nello scacchiere di Pirlo RECORD CON CR7 - L’ex Manchester City porta con sé un bagaglio di esperienza unico nel suo genere. Vanta più di 50 gol in tre dei cinque campionati top (78 in Serie A, 50 in Premier League e 66 in Bundesliga), record condiviso proprio con Cristiano Ronaldo. Numeri da marziano, che sono comunque inferiori alla valanga di reti siglate in carriera da Suarez (279 contro 406). Spirito collettivo o killer instinct del Pistolero? Nella volata finale sta prevalendo il primo, un modus operandi sostenuto fin dal primo giorno da Andrea Pirlo. Un attaccante ad hoc per il “Il calcio che vorrei”, titolo della tesi che il tecnico bresciano ha discusso a Coverciano, dove si può leggere anche: “Il gioco deve essere il filo conduttore della mia squadra”. E la scelta di Dzeko va proprio in questa direzione, il numero 9 che gioca come un 10.