Il rinnovo di Edin Dzeko con la Roma, ufficializzato nella serata di ieri con un accordo fino al 30 giugno del 2022, ha escluso la possibilità che Gonzalo Higuain si trasferisca in giallorosso in questo caldissimo mercato estivo. La Juventus, dunque, resta senza l'opzione numero uno per il futuro del Pipita, che ancora non si era convinto a vestire la maglia giallorossa, ma aveva mosso il club capitolino con forza verso il suo acquisto. E, se Paulo Dybala e Mario Mandzukic sembrano poter lasciare Torino entro il prossimo 2 settembre, l'uno seguito da Inter e Paris Saint-Germain, l'altro dal Bayern Monaco, il centravanti argentino sembra oggi più che mai vicino alla conferma a Torino. Una vittoria per Higuain, molto meno per Fabio Paratici, che resta dell'idea che il Pipita sia da vendere in questa finestra di mercato, per poi dare l'assalto a Mauro Icardi, occasione low cost dopo la svalutazione all'Inter.

PERCHÉ ICARDI - E, oltre a Paratici, anche i numeri supportano questa tesi. Nei disastrosi prestiti tra Milan e Chelsea, Higuain ha segnato soltanto 13 gol in 40 presenze tra tutte le competizioni nella scorsa stagione, mentre Icardi, pur con una travagliata seconda parte di stagione in cui ha giocato molto poco e reso ancora meno, ha segnato 17 gol in 37 partite giocate. Andando a guardare l'anno precedente, però, per equità nei confronti della travagliata stagione di entrambi i centravanti argentini, l'effetto non cambia: 29 gol in 36 presenze Maurito, 23 in 50 per Gonzalo. Non si tratta soltanto di una mera preferenza statistica, però. Icardi, classe '93, ha sei anni in meno di Higuain e non può che avere una condizione fisica e atletica più prestante. Il Pipita visto contro l'Atletico Madrid e a Villar Perosa, per altro, non è mai stato nel vivo del gioco e mai si è reso pericoloso, anche contro i meno quotati ragazzi della Primavera. Se queste sono le premesse, in vista dell'esordio stagionale e in campionato del prossimo 24 agosto a Parma, Higuain non sembra poter essere molto diverso da quello visto nella scorsa stagione. E l'ombra di Icardi potrebbe farsi più incombente in vista del prossimo 2 settembre.