Maurizio Sarri sarà il prossimo allenatore della Juve. E se dici Sarri, pensi a Gonzalo Higuain. Con sei mesi di ritardo il tecnico toscano è riuscito a riabbracciarlo durante l'avventura al Chelsea, esperienza a livello personale tutt'altro che soddisfacente per il Pipita nonostante il trionfo in Europa League. Adesso i loro destini restano intrecciati, ipotesi nemmeno lontanamente pronosticabile quando Higuain lasciò Napoli per indossare la maglia bianconera. Ma a questo punto il binomio Sarri-Higuain è tutt'altro che solido, nonostante stima e affetto tra i due siano sentimenti immutati nella loro intensità. Anche perché per la Juve, quello Higuain, era ormai un capitolo archiviato e su questo la dirigenza bianconera era stata chiara sia la scorsa estate che a gennaio. Vero è che Sarri non si oppone e non si opporrà ad una sua eventuale permanenza. Ma Higuain per ora resta fuori dai piani bianconeri.

IL RIEPILOGO – Dopo il passaggio al Milan, c'è stato un periodo in cui Higuain facendo anche leva sull'affetto degli ex compagni di squadra ha spinto per poter tornare a Torino: porta chiusa a tripla mandata per lui. E quando Paratici ha approvato la cervellotica formula del prestito al Chelsea, indicata come unica ipotesi percorribile dal Pipita, è stato chiaro a riguardo con il suo entourage: riscatto o no, rinnovo del prestito o no, un ritorno a fine stagione non è in preventivo. Ecco perché Nicolas Higuain ha continuato a lavorare in questi mesi per individuare una nuova soluzione, mentre il fratello dentro e fuori dal campo ha consolidato la propria voglia di Chelsea o Juve. Arrivati a metà giugno, con il passaggio di Sarri in bianconero che aspetta solo l'ufficialità, la situazione resta tutt'altro che definita. La Roma è forse il club che più di ogni altro ha provato a convincere il giocatore, bussando alla porta della Juve già da tempo: apertura totale dei bianconeri con valutazione minima di 36 milioni per scongiurare la minusvalenza, chiusura da parte del giocatore che pure si era detto possibilista quando Sarri in realtà sembrava un'opzione per i giallorossi. Ha pensato a lui, ancora, l'Inter ma senza la convinzione che avrebbe potuto far concretizzare il clamoroso scambio con Mauro Icardi dodici mesi fa. E in assoluto oggi il fratello agente ha ribadito chiaramente: “In Italia solo alla Juve, vuole rispettare il contratto”.

FUTURO - Parole che, per inciso, non piaceranno alla dirigenza bianconera. Si lavora quindi seguendo le piste estere. In Cina sarebbero pronti a ricoprirlo d'oro, avventura che ancora non sembra interessare. L'ultima stagione però complica le più ambiziosi ipotesi europee, dall'Atletico Madrid in poi. E allora Higuain torna ad essere un problema in casa Juve, un problema da 7,5 milioni di ingaggio netti a stagione più bonus e con un peso a bilancio che da luglio sarà di circa 36 milioni di euro. Un problema che la Juve per ora vuole risolvere in un solo modo: con la cessione. Che appare oggi complicata come e più di un anno fa. Anche perché nonostante tutto la voglia di Juve di Higuain è ancora tanta, con Sarri a maggior ragione. Il problema è che la voglia di Higuain della Juve, per ora, è ancora ai minimi termini. Nonostante Sarri.