Ryan Gravenberch compirà diciotto anni il 26 maggio, ma forse, rischia di dover aspettare ancora prima di giocare la sua prima partita da maggiorenne. Non è certo l'età, però, a fermare il suo precoce talento. Infatti, il centrocampista olandese classe 2002, ha già esordito con i lancieri, trovando addirittura tre reti, tra Eredivise e Coppa. Non male, per un ragazzino che ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile della squadra di Amsterdam: una routine che si rifà alla gloriosa tradizione dell'Ajax, ma che da quelle parti è anche una pratica ormai consueta. Allora cosa, effettivamente, contraddistingue Gravenberch rispetto all'essere "uno qualunque", tra i prodotti del vivaio dell'Ajax? 

Innanzitutto, la precocità è sempre un segno positivo. Non è da tutti mostrare il temperamento di Gravenberch, in grado di segnare all'esordio da titolare contro il Den Haag pur non essendo un giocatore prettamente offensivo. Anche se, effettivamente, definire in una porzione di campo il raggio di azione di Gravenberch, vorrebbe dire fare un torto non solo a lui stesso, ma allo stesso andamento del calcio: mai come oggi, ad ogni rosa serve un collante in grado di prestare supporto in entrambe le fasi. E il giovane centrocampista dell'Ajax, ha queste qualità. 

Con il passaggio in prima squadra, Gravenberch ha arretrato il suo posizionamento, per sopperire a quella mancanza di ritmo tipica nella transizione da settore giovanile a "pro". Eppure, in questo scivolamento verso la mediana, ha potuto ritagliarsi lo spazio - vero e proprio nel campo - per mostrare sprazzi di talento. Con un fisico da Pogba, è 190 cm, ma la compostezza tecnica di un suo connazionale del passato, Clarence Seedorf, Gravenberch riesce ad essere un giocatore di supporto sia nell'uscita palla dal basso, sia in fase più offensiva, quando bisogna andare ad occupare gli spazi di mezzo ed offrire verticalità alla squadra. Come detto, il ritmo non è ancora dalla sua parte e potrebbe richiedere tempi di adattamento sempre rischiosi. Resta il fatto che sia ancora molto giovane e che, anche in ottica Juventus - di cui si è già parlato -  potrebbe avere bisogno di qualche anno prima che sbocci definitivamente.