Gennaro Gattuso parla a Milan Tv dopo la vittoria agli ottavi di Coppa Italia sulla Sampdoria. "Ci sono partite in cui si fa fatica", spiega l'allenatore rossonero: "Oggi Cutrone e Conti ci hanno dato qualità. Sapevamo che non era facile giocare contro questa Sampdoria. Mi è piaciuta la difesa. È stata una partita gagliarda. Sono contento per come ho visto i ragazzi aiutarsi, è stata una prestazione positiva".

PAQUETÁ - "Mi è piaciuto il secondo tempo quando ha fatto vedere buoni inserimenti. Sa muoversi, è un brasiliano atipico perché è bravo nei movimenti. Sono contento per lui. Higuain l’ho visto vivo, ha partecipato alla manovra e sbagliato pochissimo. Gli è mancato il gol ma mi sono piaciuti tutti".

HIGUAIN - "In questi giorni se non lo avessi visto in condizione non lo avrei fatto giocare. Con lui ho questo rapporto, ci diciamo le cose in faccia. C’è grande onestà. Quando un giocatore fa delle scelte, poi è anche difficile poterlo convincere. Uno ci prova. In questo momento è un giocatore del Milan, ce lo teniamo ben stretto. Non so cosa succederà. Ci diremo le cose in faccia e da lui voglio lo stesso atteggiamento, per ora non è mancato".

ANCORA SU HIGUAIN - In conferenza stampa Gattuso ha parlato ancora di Gonzalo Higuain: "Mi è capitato di dare consigli a giocatori quando avevo più esperienza. Ho parlato tantissimo con lui, però tante volte è difficile dare consigli, perché la carriera di un calciatore dura 13-14 anni. La testa è del giocatore, non è la mia. La cosa più importante è, quando parli con uomini, è guardarsi negli occhi e dirsi la verità. Non ho capito bene quali sono i malumori di Higuain, perché vedo un ragazzo contento, coinvolto nello spogliatoio. Vediamo cosa succederà, magari con un gol facendoci alzare un trofeo. Se dipendesse da me lo terrei a casa mia e gli darei da mangiare tenendolo da me".

CALHANOGLU - "Ha fatto fatica quando la Sampdoria ci ha schiacciato. Da due mesi a questa parte nè Leonardo nè Gazidis nè nessuno di questa società mi è venuto a dire che Calhanoglu dev'essere sacrificato. Calhanoglu è normale che viene massacrato, perchè ha giocato al di sotto delle proprie possibilità. Ci aspettiamo tantissimo e per noi è fondamentale. Abbraccio collettivo nei suoi confronti? Quando facciamo gol non mi ricordo chi abbraccio, forse ho abbracciato Gigi Riccio".