Gian Piero Gasperini, tecnico dell'Atalanta, ha parlato a Sportweek: "Se mi immagino di restare a lungo a Bergamo come Ferguson allo United? Direi di sì, sono inserito perfettamente nella città, vivo davvero bene qui. In questo caso non credo sia questione di risultati. Io rimarrò sempre legato a questa avventura e lo stesso credo valga per i tifosi. Ma conosco il calcio, industria che ha bisogno di risultati, e non faccio programmi. So che il mondo gira in un certo modo e ne accetto le regole. Ma io qui mi sento davvero a casa. E le aggiungo una cosa: se non riesci a farlo qui, un progetto calcistico, non riesci a farlo da nessuna parte".

CORSA SCUDETTO - "Tutti pensano, e io con loro, che la Juventus, per la forza della sua rosa, sia la squadra più forte del campionato. Viene da otto scudetti consecutivi e perciò si ritiene che l'esito sia già scritto. Però se si arrivasse alle ultime dieci partite con una classifica come quella di oggi, io penso che possa succedere di tutto. La Lazio che ha fatto dieci vittorie di fila, l'Inter che ha disputato un girone d'andata straordinario sono concorrenti reali. Poi l'Inter è uscita molto rafforzata dal mercato di gennaio. Vedremo. Io dico che molto è possibile, è un campionato aperto. Mancano quindici partite e la novità è che ora le contendenti hanno preso fiducia, ci credono".

IL VAR HA FALLITO - "Episodi arbitrali? E' sempre antipatico parlarne, ma effettivamente ci sono stati tanti episodi, in tante partite. E' antipatico che lo dica io, ma è evidente. Dalla finale di Coppa Italia con la Lazio in poi... Troppi episodi. Per non cadere loro nel discorso dell'Atalanta devo dire che in generale sono stati troppi gli errori, fino a determinare molti dubbi sull'utilizzo della VAR. A mio parere ha totalmente fallito. Il suo obiettivo, cioè fornire giustizia in episodi eclatanti, si è risolto nel contrario. La VAR ha finito col creare dubbi anche più grandi. Di fronte a certe immagini evidenti sbagliare valutazioni così nette diventa un boomerang, molto pericoloso. Il rigore non concesso contro l'Inter a San Siro? Toloi. Mi aveva fatto più male quello della finale con la Lazio. Ormai ci abbiamo fatto il callo. Questa ha avuto una risonanza enorme perché giocavamo contro l'Inter, diversamente sarebbe stata molto meno notata".