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Il ritorno di Leonardo Bonucci alla Juventus ha colto come un fulmine a ciel sereno tanto gli addetti ai lavori quanto, soprattutto, i tifosi bianconeri. Che, per la maggior parte, non hanno gradito il ritorno del difensore dal Milan, dopo l'addio di un anno fa per diventare il capitano rossonero seguito alla débacle contro il Real Madrid in finale di Champions League. Senza dubbio, però, nonostante i bianconeri abbiano rinunciato al talento in prospettiva di Mattia Caldara, non si può negare che il rientro di Bonucci faccia salire notevolmente la qualità del reparto di Massimiliano Allegri. E, andando ad analizzare i numeri delle ultime due stagioni bianconere, l'innesto dell'ormai ex rossonero può riconsegnare alla Juventus un reparto da sogno per interrompere la maledizione in Champions League.
 
IN SERIE A - Due anni fa, sono state ben 14 le soluzioni utilizzate da Massimiliano Allegri per l'utilizzo dei propri centrali di difesa. Il motivo è semplice e può essere racchiuso nel passaggio dal 3-5-2 al 4-2-3-1 che tante soddisfazioni ha regalato nel finale di stagione. Il tridente difensivo composto da Bonucci, Giorgio Chiellini e Andrea Barzagli ha stentato in campionato (4 gol subiti in 4 partite). I dati sono stati anche peggiori inserendo Medhi Benatia al posto di Barzagli (3 gol in 2 partite), mentre sono migliorati notevolmente nella soluzione con la difesa a quattro. In particolare, Bonucci si è trovato a meraviglia con Daniele Rugani (3 gol in 6 partite), mentre ha il proprio score peggiore in compagnia di Benatia, con ben 9 gol subiti in 7 partite. Da non dimenticare, ovviamente, il fattore big match. Motivo per cui la coppia d'oro insieme a Chiellini, spesso utilizzata in partite importanti, può andar fiera dei 3 gol subiti in 5 partite. Lo scorso anno, senza Bonucci, Chiellini ha preso parte alla maggior parte dei match. Con Rugani, dopo 9 gol subiti in 7 partite, la coppia è stata messa sotto ghiaccio e il prossimo capitano bianconero ha fatto sognare con Benatia, subendo appena 2 gol in 10 partite. Complice il calo del marocchino, il finale di stagione è stato più complesso. In totale, 27 gol subiti due stagioni fa, 24 lo scorso anno, pur conquistando in entrambi i casi lo scudetto.
 
IN CHAMPIONS LEAGUE - L'assenza di Bonucci potrebbe quindi sembrare un fattore metabolizzato dalla Juventus nel corso della passata stagione. Vero in Serie A, con tutta probabilità, assai meno in Champions League. Ben 12 i gol subiti nella scorsa stagione, contro i 7 della cavalcata fino alla finale di Cardiff di due anni fa. Nel primo caso in 10 partite, nel secondo in 13 e di cui ben quattro soltanto nella tragica notte del 3 giugno 2017. La coppia che ha giocato di più lo scorso anno in Europa è quella composta da Benatia e Chiellini, che però ha sempre preso gol, in tutto 5 in 4 partite. Il prossimo capitano bianconero ha subito 4 gol in 3 partite insieme a Barzagli, che ha fatto incetta di reti subite contro il Barcellona insieme a Benatia nell'esordio continentale in stagione. Ben diverso l'impatto di Bonucci con i compagni. Un solo gol in quattro partite nel 3-5-2 con Barzagli e Chiellini, i quattro in finale e nessun altro in coppia con King Kong al centro della difesa della Juventus, oltre a un altro clean sheet in accoppiata con Benatia. Numeri straordinari, che chiariscono un concetto: con Bonucci, almeno in Champions League, la Juventus ha una marcia in più. 
 
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