L’ex presidente del Real Madrid Ramon Calderon parla a La Gazzetta dello Sport dell’affare Ronaldo. Lui, che 9 anni fa aveva dato il via alla trattativa per acquistare il portoghese dal Manchester United, crede che i 100 milioni spesi dalla Juve per CR7 siano un vero e proprio affare per i bianconeri. “La cessione di Ronaldo è un errore imperdonabile che Florentino pagherà a caro prezzo - dichiara Calderon a La Gazzetta dello Sport – è stata un’operazione sciagurata.” “Con l’addio di Ronaldo – continua Calderon – l’immagine del club è stata danneggiata. Troppi soldi? Non esiste, Cristiano è una leggenda vivente. Grande Agnelli.”

ERRORI DI FLORENTINO - «La cessione è il rifiuto nell’accettare l’eredità ricevuta dal sottoscritto, un merito non suo diventato peso insopportabile. E le incomprensioni con Cristiano ci sono sempre state, fin da quando Perez cercò di modificare i termini dell’accordo con lo United dopo che noi avevamo fatto tutto».

ADDIO AL REAL – “Cristiano ha rifiutato l’omaggio d’addio che gli aveva offerto Perez con l’intento di salvarsi la faccia, le ragioni sono emotive. Io avrei fatto l’impossibile per trattenerlo. 100 milioni? Per Cristiano è anche poco! L’affare è della Juve, grande Agnelli. Chi porta 50 gol come lui? Pensate a quanto speso per Neymar, Mbappé e Coutinho. Ronaldo è ancora superiore.”

PESO DELL’ADDIO - «Tantissimo, ma solo più avanti ce ne renderemo conto. È uno che trascina i compagni sempre, contro tutti. Non esiste nessuno più decisivo».

SERIE A - «Immagino CR7 con altre coppe in bacheca e più di 50 reti, ora la Juve potrà seriamente ambire alla Champions. Gli italiani si esalteranno e sarà un perfetto esempio, in primis per i ragazzi».

QUANTO GUADAGNA LA JUVE - «Il valore del club aumenterà incredibilmente, il prezzo pagato sarà annullato da pubblicità e sponsor. In pochissimo i soldi spesi saranno abbondantemente compensati».

Il VERO SEGRETO DI RONALDO - «Si sveglia per superare se stesso, è un professionista esemplare che si cura in modo maniacale. Il carattere e le sue qualità lo rendono imbattibile, vive per il calcio. Sarebbe un fuoriclasse anche in altri sport, ha muscoli incredibili. Pensate alla rovesciata di Torino: i giocatori «normali» nemmeno immaginano certe giocate».

FUORI DAL CAMPO -  «Per lui i valori umani sono tutto. Lo dimostrò nel 2009, rispettando la parola nonostante le tante offerte, e anche ora».

IL PIU’ FORTE DI SEMPRE? -  «È sullo stesso piano di Di Stefano, Pelé e Cruijff. E non dimentico Messi».