Alberto Zaccheroni, ex allenatore, tra le altre, anche della Juve, parla a La Gazzetta dello Sport della ripresa della Serie A: "Le squadre devono lavorare sempre in base agli obiettivi. Coppa d’Asia e Mondiale, per esempio, li ho preparati come se fossero una stagione vera e propria, giocando le amichevoli. Adesso i club di Serie A non hanno la possibilità di fare le “verifiche”: l’allenamento va bene, però poi è la partita che ti dà il maggior numero di indicazioni. Secondo me questa ripresa è una grande forzatura, i giocatori sono in uno stato mentale anomalo come tutti: io non devo giocare né allenare ma mi sento diverso, il virus ha cambiato le nostre abitudini. Nel nostro mestiere abbiamo solitamente poco tempo di pensare al resto, ma nulla sarà come prima per un po’ di tempo".

LAVORO ALLENATORE - "In questi mesi di ripresa non si potrà caricare troppo: se fossi in panchina cercherei di rimettere ordine nella squadra, di raggiungere al più presto quella brillantezza fisica che serve per giocare tante partite in pochi giorni. Si dovrà sempre lavorare sulle distanze corte, nel breve, usando tanto la palla. Sarà importante per i calciatori recuperare mentalmente: i rischi di infortunio con questa tensione emotiva sono molto alti. Io avrei riorganizzato la stagione focalizzandoci su Europeo e Mondiale, pensando in lungo, su un anno e mezzo, anche per favorire la nostra Nazionale. Abbiamo talenti, giocatori competitivi, una squadra nel pieno delle forze: finire la stagione è importante ma si poteva ricominciare più avanti, dando tempo ai giocatori di recuperare meglio".