Christian Eriksen non vuole rinnovare il suo contratto con il Tottenham, Sembra una news di Football Manager ed invece, sempre più spesso ormai, anche i pezzi più pregiati vogliono andarsene a fine contratto. Ed Eriksen è un pezzo pregiato, uno vero. Ci sono però due solide realtà che vivono separate; i numeri del mercato, le cifre e le fredde trattative da una parte e le fantasie tattiche dall'altra, perché se davvero sembra un bug del gioco, meglio approfittarne fino in fondo. 

30 SUBITO - Il trucco delle uova oggi o la gallina domani, in questo caso non funziona. Come si legge su Calciomercato.com, il Tottenham valuta Eriksen a gennaio non meno di 30 milioni di euro. Una cifra alta, per un giocatore in scadenza sei mesi dopo appena, ma che non corrisponde lontanamente ad un prezzo fuor di saldo. Con la concorrenza prevista, più o meno sportivamente credibile, di Inter e Real Madrid (ma anche lo United), metter mano al portafoglio adesso vorrebbe dire un sacrificio a metà. Gennaio non è il tempo di grandi spese, ma essere oculati quando passa un boccone così appetitoso, potrebbe essere controproducente. Perché altri, potrebbero non avere la tua stessa accortezza. 

4-3-FANTASIA - Che sia a gennaio o a giugno, vediamo come si potrebbe inserire un colpo così funambolico nello scacchiere appena allestito da Maurizio Sarri. Eriksen innanzitutto, è un giocatore tecnico, nato e cresciuto nel/col pallone e che fa dello stesso il suo miglior confidente in campo. Ha la voglia di dribbling di un brevilineo, sul corpo di un longilineo, il che lo renderebbe perfetto come mezzala in un contesto tattico di possesso costante nella metà campo avversaria, a supportare un tridente. Oppure, senza troppi voli pindarici, sarebbe il trequartista per eccellenza nel nuovo 1-2 pensato da Sarri. Eriksen ama l'assist, ama portarsi a spasso le difese prima di trovare l'imbeccata giusta e con Higuain pronto sul filo del fuorigioco, potrebbe esserci particolare intesa. Se non altro, quello che colpisce di Eriksen è la capacità di trovare sempre una linea verticale, che spacchi in qualche modo in due - o quanti più pezzi riesca - la linea di pressing avversaria.