Possiamo essere d’accordo sul nutrire alcuni dubbi per il mercato juventino a due velocità: rapidissimo in entrata, lentissimo in uscita. Potremmo anche aggiungere che buona parte dei problemi derivano dalla gestione Marotta, dal rinnovo precipitoso di certi contratti, ma va anche detto che Paratici era ben al corrente della questione.

Si comprende anche l’ imbarazzo di Sarri, da sempre poco avvezzo a dover gestire in prima persona questioni eminentemente societarie: è toccato a lui comunicare a Emre Can la decisione di estrometterlo dalla fase iniziale della Champions. E, se è vero, che rilevante è la motivazione tecnica di tale decisione, altrettanto chiaro il fatto che forse la responsabilità doveva essere chiaramente condivisa.

Ma la domanda è: valeva la pena tutto questo can-can su Can? Alla fine lo sfogo del centrocampista tedesco non è forse prontamente rientrato, addirittura con la mozione degli affetti? Ha ribadito, infatti, la sua abnegazione per la squadra e l’ha addirittura ringraziata per quanto gli è stata vicina, l’anno scorso, quando si trovò ad affrontare una delicata questione di salute. Il simile sfogo di Lichtsteiner, quando venne escluso, non contemplò alcun ringraziamento alla Juve.

Per altro, lo stesso Lichtsteiner, estromesso a favore d’un inconsistente Howedes, rientrò poi da protagonista nel girone di ritorno della Champions. Ecco: trattasi d’un esclusione che non è una bocciatura. Sarri, avendo preso visione dei giocatori, ha capito che Matuidi era, in questa fase, più utile. E si è visto con il Napoli.

D’altra parte, l’eccellenza  di Can, diciamolo francamente, è tutta ancora da dimostrare. L’anno scorso, anche per problemi di salute, non ha giocato molto e ha alternato prestazioni buone ad altre più discutibili. Forse non è stato impiegato nel suo ruolo, forse si è abusato della sua duttilità, ma, alla fine è sembrato un giocatore che sa fare il centrale (con limiti), il terzino destro (con limiti), il centrocampista (con limiti). Buoni gli inserimenti, e i tackle, ma evidenti i pasticci in fase arretrata quando viene pressato. Sarà pure nel pieno dell’ età agonistica coi suoi 25 anni, avrà dalla sua un gran fisico, però è molto probabile che debba giocare ancora parecchio perché si capisca a fondo la sua reale fisionomia.  L’anno scorso impressionò maggiormente un altro “escluso” che fece un ottimo girone di ritorno di Champions e Campionato: Spinazzola. Ma è stato venduto.

In più, non dovremmo dimenticare che tutti i tempi della Juve sono stati molto stretti, sia per  la mai troppo poco esecrata tournée asiatica, sia per i problemi di salute di Sarri, sia per un inizio di calendario del Campionato non proprio facile. Le scelte, giocoforza, sono state figlie dell’ urgenza. Ora, Can ha a disposizione lo stesso campionato e la Coppa Italia per far vedere di che pasta è fatto.