Che Juventus sarà quella di Maurizio Sarri? Il tecnico chiamato a sostituire Max Allegri sulla panchina bianconera, con il dovere di vincere giocando bene, ha una squadra dei sogni in testa. Un undici che però molto difficilmente gli verrà messo a disposizione dal club. Il passivo di bilancio, l'enorme spesa del 2018 per Cristiano Ronaldo (cartellino e, soprattutto, ingaggio), i premi Uefa inferiori alle attese a causa dell'eliminazione europea nei quarti, l'ingaggio da pagare ad Allegri ancora per una stagione: tutti questi elementi contribuiscono a impedire a Paratici di raggiungere tutti gli obiettivi che lui e Sarri sognano. In questo momento, alla Continassa, ci sono due Juventus: quella dei sogni e quella realistica. Vediamole!

LA JUVE DEI SOGNI - La Juve dei sogni è utopistica, quasi irrealizzabile. Solo attraverso una serie di cessioni molto importanti (Cancelo, Dybala, Alex Sandro, Douglas Costa), i bianconeri si potrebbero avvicinare all'ideale che hanno in testa sia Sarri che Paratici, e sul quale l'allenatore e il capo dell'area sportiva si sono già confrontati. Eccola la Juve dei sogni: Szczesny; Trippier, Koulibaly, Chiellini, Marcelo; Emre Can, Pjanic, Pogba; Ronaldo, Chiesa, Icardi. Sei innesti, tutti importanti e molto costosi. E per due di essi, Koulibaly e Icardi, sarebbe necessario combattare anche due 'guerre di religione' con Napoli e Inter (intesi come ambienti più che come società). 

LA JUVE REALISTICA - La Juve realistica invece è quella che ha le carte in regola per portare a casa con buona percentuale di successo un paio di big, scendendo invece a compromessi riguardo agli obiettivi rimanenti. Un'ipotesi può essere questa: Szczesny; Trippier, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can (Ramsey), Pjanic, Rabiot; Ronaldo, Bernardeschi, Icardi. Tre innesti, uno per reparto: due costosi (Icardi e Trippier) e una scommessa, vista l'ultima stagione, a costo quasi zero (Rabiot). Anche in questo caso, ovviamente, sarebbero necessarie delle cessioni (Cancelo e Douglas Costa i due principali indiziati).

FATTORE SARRI - In ogni caso, resta il fatto che la Juventus ha deciso di ingaggiare un allenatore come Sarri proprio per far giocare meglio e per far rendere di più in Europa la rosa attuale (con qualche ritocco, ovviamente), consapevole anche dell'impossibilità economica di rivoluzionare la rosa. Non potendo cambiare mezza squadra (almeno quest'anno), si è scelto un allenatore come Sarri. Che si dovrà accontentare di una Juve realistica. Sta a lui farla diventare quella dei sogni.