E Max cosa farà? Nel giorno dell’addio della Juventus ad Allegri, sancito con un comunicato ufficiale in attesa della conferenza stampa di domani al fianco del presidente Agnelli, l’attenzione è puntata sul futuro del club bianconero ma anche su quello del tecnico livornese. Un “senza panchina” di lusso che può inserirsi in un vero e proprio domino a livello internazionale.

IL FUTURO DI MAX - Come anticipato da ilBiancoNero.com nelle scorse settimane, in prima fila per il futuro di Allegri c’è il Paris Saint-Germain. Al Parco dei Principi sono partite da tempo le riflessioni su Thomas Tuchel e i campioni di Francia rappresentano una tentazione concreta per lo stesso Max, che all’ombra della Tour Eiffel godrebbe di un ingaggio superiore ai 7,5 milioni di euro stagionali percepiti alla Juve. Ma non è da scartare neanche la pista che conduce alla Premier League, ipotesi che già in passato aveva stuzzicato Allegri. E in Inghilterra, d’altra parte, vi sono diverse panchine che potrebbero liberarsi: è ad esempio in bilico il futuro di Sarri al Chelsea, come quello di Pochettino al Tottenham. Senza dimenticare la Germania e la posizione altrettanto precaria di Kovac al Bayern Monaco. Ma sullo sfondo c’è anche l’Inter, che da tempo ha in Beppe Marotta il primo sponsor di Allegri: il club nerazzurro considera Antonio Conte la priorità per il dopo-Spalletti, ma il mercato può sempre regalare svolte impreviste. Occhio alle sorprese, insomma, compresa quella di un possibile anno sabbatico: sì, perché Max (che l’ossessione del calcio non l’ha mai avuta) potrebbe anche decidere di fermarsi per un breve periodo. In attesa di un nuovo capitolo della propria carriera, dopo 5 anni di Juve.

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