Tre punti messi in tasca - fondamentali per la corsa al quarto posto - tre parate di Buffon, tre cambi fatti da Pirlo e tre giocatori che hanno rischiato di non esserci. Se è vero che il 3 è il numero perfetto, sicuramente è quello di Juventus-Napoli. Tre, come i giocatori della Juve che nei giorni scorsi sono stati bersagliati dalle critiche per il festino concluso con l'arrivo delle Forze dell'Ordine. McKennie - che aveva messo a disposizione la propria abitazione per quel festino - Arthur e Dybala.

I SE E I MA - Negli ultimi dieci minuti di Juve-Napoli si sono ritrovati tutti in campo insieme. Tre subentrati nel corso del secondo tempo. Gli unici cambi di Pirlo. L'esclusione punitiva nel derby col Torino ha fatto bene, anche se molti tifosi ancora oggi si chiedono come sarebbe finita con loro tre in campo. Ma chissà, più i generale, dove sarebbe adesso la Juventus se li avesse avuti tutti e tre in forma durante la stagione. Perché è un caso, ma proprio loro, con la loro forma fisica spesso precaria, stanno condizionando più di ogni altro la stagione della Juve.

ASSENTI - In particolare Dybala, il grande assente lì davanti che dopo 87 giorni fuori dai giochi si è fatto sentire subito con uno squillo. Arthur è il centrocampista centrale della rosa che più si avvicina alle caratteristiche del regista, ma c'è sempre stato a intermittenza. Incostante, e quasi mai al 100%. Con Pirlo che continua a chiedere a gran voce un vero regista. McKennie è il terzo protagonista del festino ma anche quello che, tra i tre, non ha mai avuto un vero e proprio stop a lungo termine. Per la felicità dell'allenatore, che poteva adattarlo anche sulla fascia o sulla trequarti. Anche lui però era spesso in situazioni precarie, portandosi avanti da tre mesi un problema all'anca che condiziona le sue prestazioni in campo. Dybala, Arthur e McKennie si sono messi alle spalle le polemiche e sono tornati protagonisti, ma chissà come sarebbe stata la stagione della Juve se fossero stati sempre disponibili.