Daniele Pradé, direttore sportivo della Fiorentina, parla di Dusan Vlahovic e non solo a Sportitalia.

IL MERCATO - "Va avanti? Chiude il 31, non posso dirti che è chiuso. Noi lavoriamo tanto, sempre pronti a ogni evenienza. Abbiamo un settore scouting importante, siamo in continuo movimento. Questa è una cosa che mi piace sottolineare". 

VLAHOVIC - "Offerte ufficiali? Sì, abbiamo ricevuto offerte importanti, offerte che abbiamo valutato, molto, molto sostanziose. Ma non abbiamo mai avuto un riscontro da parte degli agenti del giocatore. Questo è il discorso principale. Ti dico prima io quello che vorresti chiedermi, così da darti una risposta esaustiva: da parte nostra c'è sempre stata trasparenza. Mi ricollego all'ultima dichiarazione di Barone. Tutte le nostre porte sono aperte. Vogliamo capire quello che è il desiderio degli agenti e del giocatore. Cosa vogliono fare. Siamo aperti anche a metterci seduti. Abbiamo fatto offerte per il rinnovo, abbiamo offerte per cederlo in maniera forte. Una società come la Fiorentina, con fatturato di 75 milioni, con asset da tanti soldi, non può permettersi di perdere il calciatore a 0. Vogliamo capire cosa vuole il calciatore, cosa vogliono gli agenti. Porte aperte a tutti. Penso sia esaustiva, non lascia spazio ad altre interpretazioni".

ANCHE ALLA JUVE - "Porte aperte, aspettiamo il giocatore. Loro ci verranno a dire qual è la loro intenzione, giusto? Più di questo non so cosa dire". 

LASCIARLO PARTIRE - "Vlahovic è forte, ma la società è più importante. E' forte la società, il gruppo, l'allenatore. Non possiamo solo parlare di un calciatore, è riduttivo questo". LA VOLONTA' - "Ha scelto la Juve? Noi siamo qui, aspettiamo, non in eterno, siamo qui. Vogliamo una risposta, non tanto dal calciatore, ma dall'agente. Da loro. C'è un aspetto professionale, una riconoscenza in tutto questo. Partiamo dal fatto che il calciatore fino a poco fa non giocava neanche titolare, ci abbiamo creduto e supportato, l'abbiamo trattato come un figlio. Sono molto attaccato a Dusan come ragazzo, non c'è ora una situazione facile da gestire. Non c'è apertura da parte dell'entourage. Una società come la Fiorentina non se lo può permettere. Un asset così importante non possiamo perderlo a zero. Siamo ancora pronti a rinnovare, siamo qui, ascoltiamo, cerchiamo una soluzione. Siamo disponibili con tutti. Come azienda, come veramente dirigenti, tutti i nostri calciatori possono dire della disponibilità al dialogo".

LE PROPOSTE - "Erano tutte proposte molto valide e molto soddisfacenti, con modalità di pagamento, importantissimo, che andavano bene per la Fiorentina. Non si è potuto andare avanti con altre discussioni per definire l'operazione perché non c'era mai un contatto con il calciatore che ci permettesse di definire l'operazione". 

VALUTAZIONE - "Sopra i 70 milioni di euro. Senza contropartite, né modalità di pagamento a tanti anni. Il nostro presidente ce l'ha imposto".

PORTE APERTE - "Sono aperte anche ora".