Il protagonista del debutto della Juventus in Coppa Italia è il giovane che non t'aspetti: Hamza Rafia, un trequartista tunisino classe '99 con cittadinanza francese. Arrivato alla Juventus nel luglio del 2019, è suo il gol del 3-2 contro il Genoa nei supplementari. Il suo punto di forza, senza dubbio, sono le qualità tecniche, la proprietà di dribbling, quelle giocate estemporanee capaci di far rimanere a bocca aperta i tifosi: vedere il passaggio filtrante di rabona durante l’ultima sfida dell’Under 23 contro il Grosseto per credere. Dall’altra parte, ci sono fasi di gioco dove il calciatore sparisce dal vivo dell’azione e lo si intravede ai margini, quasi indolente, fino alla prossima giocata riuscita che riaccenda la luce in campo, e nella sua testa. L’esperienza in Lega Pro, però, serve proprio a questo: a costruire le basi di un calciatore maturo, che sappia essere continuo e sul pezzo nel corso di tutti i 90 minuti di gioco e, inoltre, aspetto da non sottovalutare, serve a sperimentare la durezza delle difese italiane che, soprattutto in Serie C, hanno l’obiettivo di frenare le avanzate dell’avversario con ogni mezzo necessario, soprattutto se dotato tecnicamente come Rafia.

GLI INIZI - Come già detto, Hamza Rafia ha firmato il suo primo contratto professionistico con la Juve durante l’estate del 2019. La società bianconera, per portarlo a Torino, ha pagato 400 mila euro al Lione che in futuro – visti i bonus – potranno arrivare a circa 5 milioni. Proprio in Francia è avvenuta la crescita calcistica del giocatore che, dopo essere nato in Tunisia, si è trasferito con la famiglia nel Paese culla di numerosi giovani talenti. Muove i suoi primi passi sul terreno da gioco con la maglietta dell’SC Bron Terrailon, piccola società della periferia di Lione dove anche un campionissimo ha iniziato a prendere confidenza con il pallone: Karim Benzema. Il percorso di Rafia è simile a quello del calciatore del Real Madrid; dopo una breve parentesi di un anno al Bron Grand Lyon, viene notato dagli osservatori dell’Olympique Lione e lì si trasferisce per giocare prima nelle giovanili e poi nella squadra B del club francese. Di altissimo livello le sue prestazioni in Youth League – la Champions League delle squadre giovanili – dove realizza, nella stagione 2018/2019, 3 gol e 4 assist in 7 presenze.

PRESENTE E FUTURO - La Juventus, dopo aver notato le qualità del calciatore, ha deciso di investire, tanto che le avances della dirigenza bianconera hanno convinto Rafia a non firmare il primo contratto professionistico nel club dove è cresciuto ma a trasferirsi nella vicina Torino e sposare il progetto bianconero. Dopo un inizio non semplice, le prestazioni del trequartista sono cresciute di livello in questo inizio di stagione dove ha già collezionato 4 assist e 1 gol in 7 partite. Lo squilibrio nei dati non deve stupire, non è a Rafia che viene dato il compito di finalizzare l’azione, non è un goleador ma dà un grosso contributo alla fluidità della manovra avanzata e riesce a trovare varchi anche quando le difese si schierano e sembra che non ci siano spazi per servire le punte. La crescita dimostrata sul campo gli è valsa, a ottobre per la gara contro il Crotone, la prima convocazione con la squadra di Andrea Pirlo, bissata poi contro l'Hellas Verona la settimana dopo. Nonostante non sia arrivato l’esordio, questo ha rappresentato un primo passo importante: questa stagione sarà molto importante per Rafia, se dovesse riuscire a trovare la continuità necessaria a giocare ad alti livelli, il futuro è suo, ed è a tinte bianconere.