Quell'abbraccio al 17° minuto, a bordo campo, ha avuto esattamente il sapore del passaggio di consegne. Del resto è giusto che per un grande difensore che saluta - e che lo fa dopo 17 anni di successi, battaglie e record battuti sempre con la stessa maglia - ce ne sia un altro in rampa di lancio, pronto a prendere in mano il reparto e l'intera squadra per trascinarla verso nuove vittorie, magari, chissà, anche con la fascia da capitano al braccio. Per un Giorgio Chiellini che va, c'è un Matthijs De Ligt che arriva. Simbolicamente, sia chiaro, perchè l'olandese veste i colori della Juve già da tre anni, ma in un certo senso anche concretamente, perchè ora per lui è tempo di pensare anche al futuro. 

Nella giornata in cui alla Continassa si è parlato del possibile ritorno a Torino di Paul Pogba, al centro della discussione è rientrato anche il classe 1999, a sua volta assistito da Rafaela Pimenta che ha raccolto l'eredità professionale di Mino Raiola: per lui, in scadenza nel 2024, sembra sempre più vicino il rinnovo almeno per altri due anni, fino al 2026. La trattativa pare ben impostata: se ne riparlerà sicuramente, anche per limare tutti i dettagli, ma le basi ci sono e fanno ben sperare. Il matrimonio tra De Ligt e la Juve è destinato a continuare. Se poi sarà lungo quanto quello tra Chiellini e la Signora beh, sarà il tempo a dirlo...