L’ex giocatore della Juventus Angelo Di Livio ha voluto analizzare la difficile situazione che tutti stiamo attraversando ai microfoni di Tuttosport: “È stato un fulmine a ciel sereno, ci ha sorpresi tutti. C’è molta paura e preoccupazione anche per quello che si sente in giro. Ci sono tanti morti, forse è il momento più brutto da quando sono nato. Sono convinto che se rispetteremo le regole che sono state imposte ne usciremo molto presto. Credo che dottori e infermieri siano straordinari e degli eroi incredibili, non hanno un attimo di sosta. Mi piacerebbe che quando finirà tutto questo brutto periodo venissero premiati dallo Stato. Senza di loro sarebbe veramente difficile per tutti noi”

SULLA STAGIONE – “È arrivato il momento di chiudere tutto e annullare definitivamente il campionato. Non ha alcun senso giocare, la gente a tutto sta pensando tranne che al campionato. Non si sa quando si potrà riprendere, si accavallerebbero tante partite e si andrebbe a mettere in difficoltà tutto il sistema calcio tenendo presente che l’anno prossimo ci sarà l’Europeo. Quindi penso che sia corretto annullare la stagione e pari e patta per tuti ripartendo verso luglio o agosto. Solo così il calcio italiano si potrà salvare”

SUL TAGLIO DEGLI STIPENDI – “Ogni calciatore dovrebbe avere la coscienza, l’orgoglio e l’onore di autotassarsi. Il 25% non rovinerebbe nessuno, questo sforzo aiuterebbe il calcio, il Paese e l’economia tutta. Io al posto loro l’avrei fatto molto volentieri”.

SULLA RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI – “Lotito? A volte non lo capisco. Credo che prima del calcio debbano venire fuori altri valori, come la salute. Lotito a volte mi sfugge e ripeto faccio fatica a capirlo. Bisogna fare le cose per bene e fermarsi. Preferisco ricominciare serenamente una nuova stagione, pulita e lineare”.