Alessandro Del Piero, bandiera della Juve, è intervenuto ai microfoni di Tutti Convocati, trasmissione di Radio 24. Tra i tanti temi toccati, oltre all'emergenza coronavirus, anche un parere sulla Juve di Sarri.

SULLA RACCOLTA FONDI DEI CAMPIONI DEL MONDO - "Vogliamo aiutare i nostri titolari, quelli che veramente stanno giocando la partita. Abbiamo una chat comune da quando abbiamo vinto il Mondiale: ci siamo uniti per questa raccolta fondi". 

SULLA CALIFORNIA - "Siamo partiti un po' in ritardo, è stata sottovalutata. Ora i numeri sono preoccupanti, la crescita è stata rapida. Anche qui è tutto chiuso, da italiano sono partito prima in questa quarantena”.

COSA SUCCEDERA' DOPO? - “Io ho un ristorante e l'ho chiuso, hanno chiuso palestre, uffici non necessari. La vita è cambiata. Da italiano son partito prima con questa quarantena. Si esce per far spesa. Scuole chiuse almeno tutto aprile. Un grande punto di domanda sul dopo”.

SU EUROPEO - "La priorità deve essere la salute, per tutti. Gli olimpionici dovranno aspettare un anno per un evento che attendevano da una vita. Bisogna aspettare le decisioni di chi è a capo, giusto spostare Europeo e Olimpiadi, decisioni arrivate presto e decisioni sensate". 

LA TESTA DEI GIOCATORI - "Spero che prevalga la gioia di tornare a giocare, quella che del resto spinge un calciatore a giocare a calcio. Ci sarà un po' di timore in alcune situazioni, ma l'atleta di per sé è forte, giovane, prende la competizione o il problema come qualcosa da superare. Ci sarà un po' di rodaggio, fisico e mentale".  

QUANDO RICOMINCIARE - "Ricominciare a porte chiuse? Con tutto quello che c'è intorno al movimento calcistico, è sicuramente un qualcosa da prendere in esame, da valutare. Però non è neanche semplice garantire a un giocatore, o agli addetti ai lavori, che sarà tutto ok allo stadio: quando torno a casa? Quando vado in giro? Intorno a una squadra c'è una serie di professionisti che ha famiglia a casa. Leggo che i giocatori dell'Inter hanno deciso di tornare dalle loro famiglie, giustamente. Ma anche il volo è un pericolo. Prima di tutto viene il bene per tutti. Ripartire così per garantire la fine del campionato, può essere anche uno svago per chi da casa guarda la televisione". 

SULA NAZIONALE - "Roberto Mancini? Ha fatto una carriera incredibile, e oggi ha dato un segnale con la Nazionale, in una situazione non semplice. Risultato, solidità, costanza: ha dimostrato leadership, anche questo è fondamentale. Tutti gli scetticismi iniziali sono stati abbattuti oggi, e ora c'è grande entusiasmo. Percorso fantastico, non gli si può dire nulla". 

SULLA JUVE - "Dipende dal punto di partenza. Se vedi quello che ha fatto quest'anno dici 'niente di nuovo', che comunque vuol dire essere primi in classifica e in corsa in Champions. Poi, in tutto questo si parla del gioco di Sarri, di tutto quello che c'è intorno, e servono tempo, allenamenti, e non è semplice alla Juve. Il gioco dipende anche dalle caratteristiche dei giocatori. Di sicuro, la Juve continua a trasmettere solidità, che è la priorità del club: primeggiare in Italia e giocare la Champions ad alto livello. E anche quest'anno, come negli altri anni, ha le qualità per vincere la Champions". 

SU BERGAMO - "L'Atalanta ha le palle, Bergamo ha le palle. Là c'è gente tosta, e questa emergenza li farà sentire ancora di più uniti".