C'era chi aveva qualche dubbio: "Ma siamo sicuri che de Ligt può giocare dal primo minuto dopo tre mesi di stop?". Sicurissimi. Facile col senno di poi, ma Andrea Pirlo lo era anche prima della partita con il Cagliari. Con Chiellini e Bonucci ko non aveva molte alternative, ma se si fosse reso conto che l'olandese non sarebbe stato al 100% avrebbe anche potuto provare una nuova soluzione. Lui che sperimenta tanto stavolta ha puntato sulla certezza: Matthijs de Ligt. Presente e futuro di una Juve che sta cambiando pelle.

GLADIATORE - Lui e Demiral sicuri e precisi in difesa, l'ex Ajax ha ritrovato il sorriso dopo un momento difficile in cui è rimasto fuori per curarsi dall'operazione alla spalla. L'anno scorso aveva stretto i denti per la Juve, giocando anche qualche partita con la spalla fuori per finire la stagione e festeggiare lo scudetto da protagonista. Un guerriero che non tira mai indietro la gamba ed è pronto a sacrificarsi per i compagni.

IL FUTURO - Ora è tornato per riprendersi il suo posto. Vuole essere il titolare fisso di Pirlo e poco gliene importa se dovrà mettere in panchina un monumento come Chiellini. L'olandese ha la piena fiducia dell'allenatore e ieri è stato il migliore in campo insieme a Ronaldo, il portoghese fa gol, lui li evita. Al debutto stagionale ha dimostrato di essere più in forma di altri compagni, non ha sbagliato un anticipo giocando 90' ad alto livello. Spesso ci si scorda che è un classe '99, forse perché gioca come se avesse un'esperienza di trent'anni alle spalle. Matthijs è una colonna bianconera, in 90' si è già preso la nuova Juve. E ora non ci sono più dubbi.