"​Et voilà: sorpasso riuscito. Fabbri e Mazzoleni al Maradona e Chiffi al Friuli ci hanno messo del loro per indirizzare la classifica in un certo modo. Pierpaolo Marino, dirigente dell'Udinese, è stato chiaro al termine dell'incontro vinto dalla Juventus: «La punizione che ha portato al rigore di Ronaldo era a nostro favore ma si vede che l'arbitro era condizionato». Il Napoli, invece, si è visto annullare il raddoppio di Osimhen per una ipotetica spinta nei confronti di Godin che non c'era. Dalle immagini in tv si è visto chiarissimo che il difensore del Cagliari si è buttato ma a quanto pare al Var l'hanno pensata diversamente. E il buon Fabbri è rimasto sulle sue posizioni. Alla fine, anche per colpa della squadra azzurra, i sardi hanno pareggiato al 94' frenando la corsa verso la Champions di Insigne e compagni. Significa che doveva andare così... Al momento opportuno sono arrivati gli errori arbitrali che sono andati verso la solita direzione. Mentre, però, da Udine si sono fatti sentire, in riva al Golfo si è rimasti in silenzio. De Laurentiis non è voluto intervenire permettendo così al fischietto ravennate di tornarsene a casa senza critiche. Ad un certo punto non ha fischiato più niente a favore dei padroni di casa facendo innervosire non poco Insigne e Gattuso. È andato a senso unico permettendo agli isolani di fare falli a go go e ripartire.

Il Napoli, dunque, è tornato a due lunghezze dal trio formato da Atalanta, Juventus e Milan a quota 69 punti. Mancano ancora quattro partite, la qualificazione è tutta dentro ma c'è da sperare che possa decidere il campo chi andrà nella grande Europa e non gli altri...".

Il Napolimania di Salvatore Caiazza